Alto Rubicone. Imprese artigiane, più di 12mila quelle attive sul territorio

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio, al 31 dicembre, in provincia di Forlì-Cesena sono 12.108 le imprese artigiane attive. Rispetto al 2016 sono in calo dello 0,7% (-1,0% in regione, -1,1% a livello nazionale). Il calo risulta in diminuzione rispetto agli anni precedenti: era stato pari all’1,6% nel 2016 rispetto al 2015 (-2,1% 2015 su 2014). Le imprese artigiane del settore costruzioni rappresentano il 37,8% del totale; il 22,2% operano in quello manifatturiero, il 13,1% nelle altre attività di servizi e l’8,9% nel trasporto e magazzinaggio.

I settori con dinamica maggiormente positiva sono: “noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+4,3%), attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,7%), attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+2,4%), attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+1,5%). Tra i settori più consistenti, quelli con una dinamica non positiva sono trasporto e magazzinaggio (-3,1%), attività manifatturiere e costruzioni (entrambi -1,4%). Le ditte individuali, che rappresentano la maggioranza delle forme giuridiche artigiane (il 71,9%), sono in flessione dello 0,5%. Le società di capitale sono in aumento del 5,5% e costituiscono il 6,0% delle imprese artigiane. Le imprese artigiane attive rappresentano il 32,6% sul totale delle imprese attive della provincia rispetto al 31,7% della regione e al 25,6% dell’Italia. In linea generale, i Comuni della provincia in cui si registra un’incidenza dell’artigianato significativamente superiore alla media sono Savignano sul Rubicone (39,1%) e San Mauro Pascoli (40,9%).

“Le dinamiche degli ultimi anni hanno determinato nel nostro Paese una forte ricomposizione del tessuto produttivo artigiano sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo – dichiara Fabrizio Moretti, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini -. L’artigianato è tra i settori maggiormente esposti alla necessità di una ridefinizione delle sue prospettive. Nello scenario attuale, i valori e i significati dell’artigianato hanno la grande opportunità di ridisegnare il proprio ruolo ricercando un diverso equilibrio che valorizzi la crescente richiesta di professionalità basate sulla manualità e sull’ingegno, contaminandola con le nuove tecnologie. Oggi è possibile sperimentare un modo nuovo di fare artigianato nel quale le tecnologie affiancano la produzione che, come un tempo, richiede perizia e creatività, per creare un nuovo e distintivo valore nel prodotto. In questo modo l’artigianato potrà continuare ad affermare quell’originalità – rispetto alla serialità – che è un aspetto specifico del nostro territorio”.

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com