BELLARIA IGEA MARINA. AUMENTO DELLA TARI, IL COMUNE SPIEGA LE MOTIVAZIONI. IL PD POLEMIZZA

270mila euro in più per la tassa rifiuti, cosiddetta Tari. E’ quanto pagheranno i cittadini di Bellaria Igea Marina all’amministrazione comunale.

Il Partito democratico, partito di minoranza in Consiglio, lo definisce “un aumento significativo della tassa rifiuti sulle spalle dei residenti (+9%), mentre per le utenze non domestiche l’aumento è stato decisamente più contenuto (+1,5%)”. “In questo caso – continua il Pd – la maggioranza ha cercato in tutti i modi di addossare la responsabilità di questi aumenti sulle spalle degli organismi di controllo regionale”.

“Non dimentichiamoci – conclude – che questa amministrazione optando per l’addizionale Irpef in luogo della tassa di soggiorno aveva già favorito le categorie economiche a sfavore dei residenti”. Quest’ultima affermazione sempre negata dall’amministrazione che ribadisce la provenienza di introiti alternativi dall’Imu per alberghi e attività commerciali.

Gli aumenti medi della Tari del 3,6% dipendono dalla decisione di Atersir (l’organismo sovracomunale che fissa le tariff), contro cui Bellaria votò contro.

“La scelta di questa ripartizione – afferma il Comune – è stata fatta appunto per non gravare eccessivamente sulle utenze domestiche, che comunque si troveranno a pagare cifre contenute. Ad esempio, un appartamento di 70 metri quadri, con un solo occupante, sinora pagava sui 100 euro l’anno; dopo l’incremento del 9% ne pagherà sui 112-113. Quindi «poco più di una dozzina di euro in più ogni 12 mesi, un euro al mese”.

 

 

Carmela Vigliaroli

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