5G: da ZTE 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi 5 anni

Ammonta ad 1 miliardo di euro l’investimento che ZTE porterà in Italia nel prossimo quinquennio, a beneficio della realizzazione e ammodernamento delle infrastrutture sul 5G. Lo ha detto Hu Kun, Presidente Western Europe e AD di ZTE Italia al convengo ‘Perché avere paura del 5G? Quando la conoscenza crea valore’, organizzato dalla stessa azienda cinese, aggiungendo di avere “fiducia nell’Italia e negli italiani, nella loro capacità di cogliere le opportunità future”.

“Come associazione di categoria non possiamo che appoggiare simili momenti di condivisione, volti sia a fare il punto sulla tecnologia in Italia sia ad affermare, ancora una volta, come il 5G sia un’occasione da non perdere”, ha sottolineato Pietro Guindani, Presidente di Asstel, che ha aperto i lavori. Massimo D’Alema, presidente della Fondazione Italianieuropei, intervenendo in video, ha spiegato che non si deve perdere tempo. “Lo sviluppo del 5G si colloca in uno scenario che mira a bloccare il progresso che arriva dalla Cina – ha detto – La geopolitica vorrebbe congelare lo stato di fatto nell’attesa che l’Occidente riduca il divario con l’Oriente, ma il rischio è quello di perdere ancora più terreno, mentre la concorrenza viaggia spedita”. Secondo D’Alema la nuova epoca democratica americana attenuerà la situazione che si è creata nel recente passato ma l’Europa deve fare la sua parte “che è quella di un ponte, anche culturale, tra i due emisferi”.

“Fin quando Pechino non cambierà le sue leggi non ci potranno essere passi indietro da parte nostra – ha spiegato invece Adolfo Urso, Vicepresidente del Copasir – ed è il motivo per cui si tentenna quando si tratta di affidare lo sviluppo delle reti 5G a compagnie cinesi. La condivisione forzata dei dati che il governo di Xi Jinping chiede è incompatibile con le democrazie europee”. Li Junhua, Ambasciatore cinese in Italia, sottolinea come il 5G non debba far paura: “Invitiamo il parlamento, le imprese e le associazioni a partecipare alle nostre valutazioni sulla difesa dei dati. Equità, inclusione, trasparenza, sono i tre pilastri su cui la Cina basa il proprio operato”. All’ambasciatore ha fatto eco Alberto Calcagno, AD di Fastweb: “Il 5G sarà un grande abilitatore di sviluppo del paese ed è sbagliato aver timore di questa tecnologia. Le leggi italiane sono le più rigorose in Europa, basta prenderci come esempio”. (ANSA).
   


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