Acque agitate in Premier League, Rose: ”Giocatori come topi laboratorio”

LONDRA – Troy Deeney forse se lo sentiva. All’indomani dello sfogo del 31enne capitano del Watford, che si rifiutava di tornare ad allenarsi per non mettere a rischio la salute del figlio di 5 mesi con problemi respiratori, arriva la novità di tre casi positivi al covid proprio nella società dalla famiglia Pozzo.Tra loro c’è un calciatoreAttraverso una nota il Watford “conferma che tre persone sono risultate positive al virus Covid-19 a seguito di test sul campo di allenamento nelle ultime 48 ore. Di questi tre test positivi, uno è un giocatore e due sono membri dello staff. Tutti e tre hanno chiesto il rispetto della riservatezza medica e, pertanto, il club non nominerà le persone coinvolte. Ora tutti e tre si auto-isoleranno per sette giorni, in linea con i protocolli stabiliti dalle linee guida della Premier League, prima di essere nuovamente testati in un secondo momento. Il rigoroso rispetto delle linee guida della Premier League ha assicurato che il campo di allenamento rimanga privo di virus e un ambiente sicuro in cui i giocatori possano continuare a lavorare. Il club continuerà a collaborare strettamente con il personale interessato e non ci saranno ulteriori commenti”. Nelle ultime ore la Premier League, dopo aver effettuato oltre 700 tamponi, aveva annunciato che sei persone tra giocatori e membri dello staff di tre club diversi erano risultate positive al coronavirus.
Esteri

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