Alluvione Sardegna: “a Bitti bomba avrebbe fatto meno danni”

(ANSA) – BITTI, 07 DIC – “Arrivare a Bitti oggi è come andare
in un paese il giorno dopo un terremoto, è un disastro. La
popolazione ha bisogno di essere aiutata subito a rialzarsi”.
    Così Giuseppe Talanas (Fi), presidente della commissione
Governo del territorio, Ambiente, Infrastrutture del Consiglio
regionale della Sardegna, dopo il sopralluogo nel paese del
Nuorese devastato dall’alluvione del 28 novembre scorso.
    L’esponente della maggioranza era accompagnato dai colleghi
della commissione e da alcuni parlamentari: tutti hanno potuto
toccare con mano il disastro provocato dall’acqua e dal fango,
costato la vita a tre persone.
    “Nella parte bassa del paese una bomba avrebbe fatto meno
danni, è esploso tutto – commenta Talanas – devastate reti
fognarie, idriche , elettriche, ci sono case da abbattere e
altre pericolanti, oltre ad una settantina di persone sfollate.
    Bisogna intervenire subito per mettere la popolazione in
sicurezza e far ripartire le aziende sia nel centro abitato che
in campagna. La Regione ha stanziato i fondi già all’indomani
dell’evento alluvionale, anche il Governo deve fare la sua
parte. Alla luce di questo sopralluogo, che proseguiremo
nell’agro sia di Bitti che in quello di Orune, ragioneremo sui
fondi da stanziare nelle prossime manovre finanziarie”.
    Presenti a Bitti il commissario per l’emergenza Antonio
Belloi, i consiglieri regionali Elena Fancello (M5s), Pierluigi
Saiu (Lega), Giovanni Antonio Satta (Riformatori), Roberto Li
Gioi (M5s), Francesco Mura (Fdi) e i parlamentari Pietro
Pittalis (Fi) e Mara Lapia (M5s). A fare gli onori di casa il
vicesindaco del paese Peppe Pala, l’assessore all’Ambiente
Cristian Farina e il sindaco di Orune Pietro Deiana. (ANSA).
   


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