Anche Saviano attacca il Pd: “Andate a cag***, voi e le vostre bugie”

Parole dure nei confronti del Partito democratico te le aspetteresti dal centrodestra e da una piccolissima parte del Movimento 5 Stelle rimasta coerente con i principi storici, ma se a usare parole fortissime è Roberto Saviano evidentemente i dem l’hanno fatta grossa. Non è più una novità che all’interno del Pd continui a tirare aria molto pesante: c’è chi non è ancora riuscito a digerire il matrimonio con i grillini e ora, come se non bastasse, ha dovuto subire pure il “Sì” di Nicola Zingaretti al referendum fissato per domenica 20 e lunedì 21 settembre. Il segretario del partito di via Sant’Andrea delle Fratte si è schierato pubblicamente a favore del taglio dei parlamentari.


Ed è proprio questa decisione giunta dal Nazareno ad aver provocato la forte reazione dello scrittore: a suo giudizio sembre che dal referendum in questione dipendano le sorti dell’intero Paese e del mondo, ma in realtà tutto ciò non fa altro che confermare il principio secondo cui “la politica si occupa dell’inessenziale, poiché ha necessità di eludere la complessità“. “Quanta decisione, segretario! Quanta asciutta determinazione! Non come il politichese dedicato a chi le faceva notare che il suo partito non ha battuto ciglio quando si è trattato di rinnovare gli accordi con gli aguzzini libici contro le determinazioni della Assemblea Nazionale“, ha tuonato.

“Vale di più il governo?”

E ne ha pure per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Un tempo imbelle stiamo vivendo, ben simboleggiato dalla mediocre vacuità del capo di questo governo, altro soggetto attento solo alla propria sopravvivenza politica e insipido come il pane toscano, che però è nutriente e sublima i sapori forti“. Infine ha concluso riassumendo tutta la situazione con estrema franchezza: “Che dire a questi supervivientes profesionales il cui unico obiettivo è esserci sempre, comunque e a ogni costo? ‘Ma andate a cagare, voi e le vostre bugie’“. Citazione di Max Gazzè e della Favola di Adamo ed Eva.

Dal Partito democratico non è arrivata alcuna risposta: replicare alle posizioni di Saviano potrebbe rivelarsi un boomerang. Tuttavia Stefano Ceccanti, capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali e sostenitore del “Sì” al referendum, è voluto intervenire dopo le parole del giornalista: “Il Pd vota ‘Sì’ per una prima riforma che apre anche ad altre, perché le istituzioni di questo Paese hanno bisogno di essere aggiornate per essere davvero utili al Paese. Per essere parte della soluzione e non del problema“.


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