Appendino apre al Pd per le comunali 2021: “Non escludo di allargare l’alleanza”

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, apre a un’alleanza con il Pd in vista delle Comunali del 2021: “Non escludo che ci si allarghi oltre il Movimento 5stelle. Faccio l’esempio della linea 2 della metropolitana su cui stiamo lavorando. Con chi è interessato a puntare su un nuovo modello di mobilità per Torino si può ragionare” ha detto rispondendo alle domande del direttore de “L’Espresso”, Marco Damilano, e di Myrta Merlino, durante la trasmissione La7, l’Aria che tira. Sull’ipotesi che sia lei la candidata dell’alleanza 5stelle-Pd Appendino ha ribadito un concetto espresso più volte: “Deciderò il mio futuro dopo l’estate perché in questo momento sono concentrata sulla gestione dell’emergenza coronavirus. Un’emergenza sanitaria che si sta trasformando in economica e psicologica. Le città rischiano diventare delle bombe sociali e il governo deve dare ai sindaci le risorse per affrontare questa crisi e dare risposte immediate ai cittadini”.
 
Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza la sindaca sembra mettere nel mirino la gestione sanitaria della pandemia da coronavirus in Piemonte, e quindi con toni felpati e non direttamente ma anche la giunta Cirio: “Ho cercato di non fare polemiche perché non ai cittadini non serve vedere le istituzioni che litigano – dice – In questi mesi è stato complicato capire come il materiale passava dal governo alle Regioni. Non solo il Piemonte, ma tutto il sistema sanitario nazionale era impreparato sia sui dispositivi di sicurezza, sia sulla gestione dei tamponi e questo ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario e ha avuto ripercussioni sugli operatori che erano in prima linea”.
 

Appendino ha ribadito la sua solidarietà agli operatori sanitari che hanno denunciato di sentirsi abbandonati: “Siamo vicini ai medici e agli operatori di ospedali e Rsa – ha aggiunto – Anche per la Fase2 quello che conta di più è il sistema sanitario e non cosa fanno i cittadini, anche se da parte loro serve responsabilità”. In questo senso la sindaca cerca di stemperare le polemiche sulla movida: “A Torino le attività di ristorazione riprendono da sabato, ma stiamo lavorando con i commercianti per avere delle regole che permettano ai ragazzi di conquistarsi degli spazi con responsabilità. Non vogliamo ritrovarci nella situazione di dover richiudere i locali – chiarisce – In città la stragrande maggioranza ha rispettato le regole, ma non basta una foto chi non lo fa per dire che ci sono assembramenti. Abbiamo chiesto alle imprese di garantire la sicurezza di chi frequenta i locali e molti hanno fatto investimenti per riuscirci. L’appello lo faccio ai cittadini: evitare gli abusivi e scegliere le piccole imprese. Noi faremo i controlli che sono importanti, ma non si può avere un vigile o un poliziotto per ogni metro quadro”.

Dal Pd arriva la prima risposta negativa. “A noi sta a cuore la mobilità sostenibile e l’equità sociale, la vocazione internazionale della città e la sua anima industriale. Istanze a cui questa amministrazione non ha dato risposte e che rendono improponibile un Appendino bis”. Così il segretario metropolitano Dem di Torino, Mimmo Carretta, a proposito dell’ipotesi  di una coalizione allargata che veda come candidata alle prossime comunali l’attuale sindaca.
“Anzi – aggiunge Carretta in un post di Facebook -, a dire il vero è cosa che non ci riguarda, né le strategie del Pd sono legate alla sua decisione, dato che siamo impegnati a creare un’alternativa che sia discontinua con la sua amministrazione.La conversione dell’Appendino verso posizioni che sosteniamo da sempre, in vista delle elezioni – – risulta tardiva e strumentale”.
La posizione espressa dal segretario metropolitano, Mimmo Carretta, viene condivisa su Facebook dal capogruppo Pd al Consiglio comunale di Torino, Stefano Lo Russo, che limita il suo commento a “proprio così!”
 



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