Argentina, 400 giornalisti schedati: nei guai l’ex presidente Macri

“È chiaramente kirchneriano”; “Ha tendenze cattoliche”; “Su Facebook posta commenti di sinistra”; “Segue il governo”; “È figlia di un ex noto aderente al Partito comunista sovietico”. C’era di tutto nel disco rigido scoperto nella cassaforte dell’ufficio del capo dell’Afi, il servizio di intelligence argentina, durante il governo del presidente Mauricio Macri. Il capo delle spie Gustavo Arribas aveva memorizzato profili personali, tendenze politiche, frequentazioni, personaggi intervistati, conoscenze e perfino abitudini di 403 giornalisti, esponenti di Ong e associazioni sociali che si erano accreditati al G20 e al vertice del Wto tenuti a Buenos Aires tra il 2017 e il 2018.Esteri

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