Assistenti civici, scontro nel governo. Il sottosegretario Castaldi (M5s): “Boccia ci ripensi”. Il ministero chiarisce: “Non sono ronde”

E’ scontro nel governo sulla “carica” dei 60mila assitenti civici che l’esecutivo, attraverso il ministero degli Affari Regionali, intende mettere a disposizione dei Comuni per gestire gli ingressi negli spazi pubblici e far rispettare il distanziamento sociale. Il sottosegretario grillino Gianluca Castaldi critica infatti l’iniziativa del ministro dem Francesco Boccia, concertata con il presidente dell’Anci Antonio Decaro, che ne ha spiegato invece i vantaggi in un’intervista oggi su Repubblica. E il Viminale fa sapere di non essere stato informato: “Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”, si apprende da fonti interne al ministero guidato da Luciana Lamorgese.

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