Atlantia giù a Piazza Affari dopo lo scontro con il governo sulla concessione

MILANO – La tensione tra Atlantia, la società che controlla Autostrade per l’Italia e il governo si fa sentire anche sul mercato. Questa mattina il titolo della società, controllata a sua volta dalla famiglia Benetton, dopo essere rimasto sospeso in avvio, è entrato in contrattazione e cede quasi 4 punti percentuali, salvo poi riavvicinarsi verso la parità in tarda mattinata.

L’azienda nei giorni scorsi ha annunciato di volere sospendere il piano di investimenti concordato con il governo. Uno strappo che sarebbe legato alla mancata risposta da parte del governo al progetto presentato dalla società per scongiurare una possibile revoca della concessione. E proprio all’interno della maggioranza restano ancora lontane le posizioni dei due alleati di governo, con il Movimento 5 Stelle che continua a spingere per una revoca della concessione e il Pd aperto invece a raggiungere un accordo con la società.


Anche per questo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte starebbe esplorando una terza via, cercando nuovi soci privati per Aspi in modo da lasciare la famiglia Benetton eventulmente come azionisti di minoranza.
Una decisione sul punto però ancora non c’è. Sulla concessione ad Autostrade, ha detto il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano – “il dossier del ministro De Micheli è stato rimesso al governo nella sua collegialità perché è una decisione così importante che c’è bisogno di una assunzione di responsabilità da parte di tutti: al momento tutte le scelte sono in campo”.
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