Bagno di Romagna. Bando Regionale per danni connessi alla chiusura del Ponte Puleto

Cari Cittadini,
Vi segnalo che la Regione Emilia-Romagna ha aperto un bando per il riconoscimento di indennità e ristori per
lavoratori dipendenti e autonomi che hanno subito danni a causa della chiusura del Ponte Puleto.
Le risorse disponibili ammontano per la nostra Regione ad € 5.600.000,00, ripartite in misura dell’80% per
l’indennità di cui alla tipologia A (lavoratori dipendenti) e del 20% per l’indennità di cui alla tipologia B
(lavoratori autonomi).
Per i lavoratori dipendenti, è prevista un’indennità per un importo orario, pari al trattamento massimo di
integrazione salariale, corrispondente a 11,60 euro, comprensivo di copertura figurativa e ANF, per il periodo
massimo di 6 mesi.
Per i lavori autonomi, invece, è prevista un’indennità una tantum pari ad € 15.000,00 euro.
Il periodo di riferimento è quello compreso dal 16 gennaio 2019 al 15 luglio 2019, mentre il territorio preso in
considerazione riguarda quello dei comuni di Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina,
Verghereto, Roncofreddo, Sogliano al Rubicone o Sant’Agata Feltria.
Vi segnalo il sito internet della Regione ove poter trovare tutte le informazioni:
https://www.agenzialavoro.emr.it/notizie/2020/domande-di-indennita-a-seguito-della-chiusura-della-strada-e45.
Si tratta di un primo intervento molto importante, che avevamo sollecitato ripetutamente e da ultimo anche il 20
novembre con una richiesta al Governo ed alla Regione, per il quale ringraziamo l’intervento dei consiglieri
regionali e della Giunta Regionale.
Come abbiamo sempre sollecitato, fin dalla fase più acuta di quell’emergenza, rimane aperta la questione dei
criteri troppo restrittivi dello stanziamento del Governo, che rimane limitato a lavoratori in cassa integrazione, ad
orario ridotto di lavoro ed alle imprese che avevano dovuto sospendere la loro attività.
Si tratta di criteri che escludono tutte quelle attività gravemente danneggiate dalla chiusura della E45, che avevano
subito una drastica riduzione di volumi di attività e di affari ma, pur sostenendo costi maggiori e spese altissime,
avevano rinunciato alla sospensione delle proprie attività per non venire escluse dal mercato di riferimento, ciò
che avrebbe decretato una realistica chiusura definitiva. Si tratta soprattutto di imprese dell’autotrasporto e di
aziende che esportano beni e prodotti nel territorio nazionale ed internazionale.
Per cercare di dare una risposta anche a questo comparto, che rappresenta la parte preponderante delle aziende
danneggiate da quella vicenda, continuiamo a lavorare affinchè il Governo modifichi quei criteri, in modo da
poter riconoscere giustamente un ristoro a quegli imprenditori danneggiati che ad oggi non possono accedere ai
risarcimenti.
Vi teniamo aggiornati su questi sviluppi.
Auspicando di aver fatto cosa gradita, anche se non esaustiva, Vi porgo un cordiale saluto.

Il Sindaco
Avv. Marco Baccini