BAGNO DI ROMAGNA. Variazione degli scaglioni e delle aliquote IRPEF comunale.

Con l’approvazione del bilancio consuntivo 2021 il Consiglio Comunale ha anche approvato una modifica agli scaglioni e le relative aliquote dell’IRPEF comunale.

Il Consiglio Comunale ha recepito la modifica imposta dalla Legge n. 234 del 30.12.2021, che ha ridotto a 4 gli scaglioni IRPEF, stabilendo l’obbligo per i Comuni di conformarsi a tale nuova articolazione.

Siamo intervenuti in questo momento con una proposta avanzata dall’Amministrazione comunale – spiega il Sindaco Marco Baccini – non avendolo potuto fare già in sede di approvazione del Bilancio di Previsione, che avevamo approvato il 21.12.2021, ovvero prima della modifica legislativa.

L’elemento aggiuntivo – continua il Sindaco – è stato quello di intervenire anche sulle aliquote. La riduzione degli scaglioni da 5 a 4, infatti, avrebbe generato una maggiore entrata per il Comune di circa € 10.000, che abbiamo deciso di utilizzare per ridurre alcune aliquote, piuttosto che incrementare l’importo del gettito a favore dell’Ente.

In particolare, cercando di adottare una manovra sociale, che consentisse di agevolare maggiormente i redditi più bassi, che si trovano in una situazione di maggiore difficoltà a causa anche dell’aumento delle bollette e di alcuni prodotti di acquisto quotidiano, abbiamo ridotto di 0,2% e 0,1% le aliquote dei primi due scaglioni (€12.000-€15.000 e €15.001-€28.000) ed abbiamo lasciata invariata l’aliquota di 0,78 del terzo scaglione (€28.001-€55.000). Al fine di ridurre a 4 gli scaglioni abbiamo eliminato il precedente questo scaglione (€55.001-€75.000, aliquota 0,79%) e lo abbiamo accorato in un unico scaglione con quello che era il precedente quinto scaglione (oltre €75.000, aliquota 0,80%).

In pratica, non esiste più lo scaglione tra €55.001-€75.000 ed i precettori di redditi che rientrano in questa fascia passano da un’aliquota di 0,79% a quella di 0,80%. 

Capisco che per i cittadini rientranti nel precedente scaglione da €55.001 a €75.000 non è una manovra migliorativa, ma l’impostazione adottata è stata l’unica attuabile per limitare il più possibile gli aumenti, date le condizioni a disposizione e considerando lo scopo di agevolare le fasce più deboli della nostra Comunità.

Ecco spiegata la modifica:

– Permane l’esenzione totale per i redditi fino ad € 12.000;

– €12.001 – €15.000: 0,63% (prec. 0,65%);

– €15.001 – €28.000: 0,69% (prec. 0,70%);

– €28.001 – €55.000: 0,78% (invariata);

– €55.001 – €75.000: 0,79% (scaglione eliminato);

– oltre €55.001: 0,80% (invariato);