Bandiere Rosse per Frieze, tinte con terra dei 50 stati

 Il 3 novembre gli elettori del Mississippi andranno alle urne per decidere se adottare una nuova bandiera con al centro un fiore di magnolia al posto di quella attuale decorata con i simboli della Confederazione Sudista. Ma a New York un artista concettuale ha gia’ trasformato il vessillo dello stato al pari degli altri che identificano i 50 stati dell’Unione. Andy Goldsworthy, un esponente scozzese del movimento della Land art ha raccolto terriccio da ogni stato e colorato ciascuna bandiera con un pigmento rossastro imbevendo la tela con l’idea piu’ materiale del suo territorio di origine. Le “Bandiere Rosse” (in realta’ una gamma di sfumature, dall’arancio al rosa pallido, il giallo mostarda e il marrone) sventolano in questi giorni dai pali che circondano il “Rink”, la pista di pattinaggio di Rockefeller Center da cui usualmente sono appesi vessilli nazionali. L’installazione fa parte di Frieze Sculpture, una iniziativa di arte pubblica all’aperto organizzata dalla fiera dell’arte che porta lo stesso nome. Identificare una bandiera con il suo stato di origine richiederebbe un’analisi geochimica, eppure l’insieme e’ tutt’altro che monocromatico. L’opera di Goldsworthy, creata nel 2019 – e dunque prima dell’era Covid e delle proteste Black Lives Matter – sottolinea somiglianze e diversità tra le bandiere e i popoli che esse rappresentano, trasformando simboli di orgoglio nazionale e statale in una metafora di tolleranza e biodiversità di un paese vasto come gli Stati Uniti. Avendo ancorato questi valori in termini di rispetto dell’ambiente, l’artista scozzese ha voluto sottolineare, rafforzandola, la relazione tra giustizia sociale e ambientale. Le bandiere di Goldsworthy hanno raccolto il testimone da un altro progetto di arte pubblica a Rockefeller Center. In agosto attorno al “Rink” erano stati appesi 193 vessilli, tanti quanti i paesi dell’Onu, firmati da 13 artisti famosi tra cui Carmen Herrera, Marina Abramovi?, Jenny Holzer, Christian Siriano, Laurie Anderson, KAWS e Jeff Koons. Altre opere accompagnano intanto fino al 2 ottobre le “Bandiere Rosse” nella piazza che si affaccia su Fifth Avenue: avrebbero dovuto essere installate il 22 aprile per il 50esimo anniversario di Earth Day ma l’appuntamento era slittato a causa del lockdown. Tra i pezzi esposti c’è “Women’s Qualities”, una serie di sculture da giardino dell’egiziana Ghada Amer frutto di un lavoro ventennale sugli stereotipi di genere, “Glacial Erratic” di Beatriz Cortez e “Illusory Progression: True to Myth”, il primo lavoro in bronzo del 94enne autodidatta Thaddeus Mosely


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