Bellaria Igea Marina. Blitz dei carabinieri presso “Casa della Luce”, nuovi dettagli sul caso Mehaleon

Nuovi dettagli sull’operazione dei carabinieri svoltasi domenica mattina presso la “Casa della luce” a Bellaria Igea Marina, dove “il prescelto” Mehaleon, al secolo Tristano Onofri”, insieme ai suoi adepti, operava per guarire decine e decine di persone con “poteri soprannaturali”. L’ex stilista 76enne, ora pensionato, è nel mirino delle Forze dell’Ordine dalla scorsa estate, anche grazie alla segnalazione dei cittadini residenti nelle vicinanze della struttura di via Carducci. L’accusa è di esercizio abusivo della professione e truffa, con almeno 150 casi accertati dall’inizio delle indagini.

Dopo numerosi controlli e passaggi anche attraverso un metal detector, i suoi pazienti, provenienti da tutta Italia, venivano invitati ad offrire un contributo volontario (circa 50 euro a seduta più la quota associativa di 30 euro annuali). Due collaboratori/medium in vesti bianche avvicinavano i malcapitati per entrare in contatto con i demoni, per poi lasciare spazio al “guru” che procedeva rumorosamente alla sconfitta del male.

Il caso era finito anche su “Striscia la notizia”, scatenando un polverone: un sedicente avvocato, collaboratore del “santone”, si era recato alla stazione dell’Arma di Bellaria per segnalare la presenza di disturbatori. Poco dopo lo stesso Onofri si era presentato spontaneamente dai carabinieri, regalando loro una copia del proprio libro con tanto di dedica nel quale si spiegavano i metodi per ottenere la guarigione dalla malattie causate, secondo lui, dalla presenza del diavolo (tra questi anche la sospensione delle terapie farmacologiche), spiegando che la propria attività non aveva scopo di lucro ma tutti i proventi venivano destinati, tramite un apposito progetto umanitario, alla costruzione di pozzi in Africa.

Nonostante i suoi pazienti affermino di non aver subito raggiri e confermino di essere in “attesa di guarigione”, la posizione del “santone” e dei suoi adepti è al vaglio degli inquirenti.

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com