Bellaria. «Il grillino Stacchini faccia chiarezza sulle telefonate alla Finanza»

«Sarebbe grave se al consigliere M5S Stacchini la Finanza, da lui chiamata al telefono, avesse dato accesso a informazioni riservate. Stacchini in consiglio ha dichiarato: ‘Ho telefonato alla Guardia di Finanza, che mi ha detto ‘non sappiamo niente, proprio non c’è nessun procedimento’. Ci auguriamo che chi di dovere faccia chiarezza prima possibile». Lo affermano i gruppi di maggioranza, dopo il consiglio comunale di lunedì. Pietra dello scandalo, una richiesta di accesso agli atti fatta dal consigliere grillino. Atti che riguardavano il chiosco di spiaggia della famiglia del sindaco Ceccarelli. Interviene il dirigente Michele Bonito che, a quanto risulta, dapprima nega l’autorizzazione all’accesso. Scrivendo sul documento che il diniego è legato «in quanto documentazione coperta da segreto istruttorio». Legato a un’indagine della Finanza. Due giorni dopo Stacchini torna all’attacco. E si accorge che sul documento il motivo del diniego iniziale è corretto col ‘bianchetto’. Ma lo fotografa, e in controluce si legge la scritta iniziale. Poi telefona alla Finanza per chiedere informazioni. Negate. Ora la maggioranza, oltre a chiedere «chiarezza», stigmatizza il fatto che «il documento in possesso di Stacchini sia già stato pubblicato sul web, con dovizia di nomi e particolari». Il Resto del Carlino