Carabineri di Cesenatico. Arrestato il marocchino senza fissa dimora presunto autore dello stupro di Gatteo a mare

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa.

LEGIONE CARABINIERI “EMILIA ROMAGNA”

COMPAGNIA DI CESENATICO 

NEL POMERIGGIO DEL 26 MARZO 2022, MILITARI DI QUESTA COMPAGNIA CARABINIERI HANNO ESEGUITO UN FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO, DI INIZIATIVA, NEI CONFRONTI DI UN CITTADINO STRANIERO, IN ITALIA SENZA FISSA DIMORA, SOSPETTATO DELLA COMMISSIONE DEL REATO DI CUI AGLI ARTT. 609 BIS C.P. (VIOLENZA SESSUALE) E 582, 585, 576 C.P. (LESIONI PERSONALI AGGRAVATE).

ALL’ESITO DI IMMEDIATE ED ARTICOLATE INDAGINI DI POLIZIA GIUDIZIARIA COORDINATE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI FORLI’ E CONDOTTE DA PERSONALE DELL’ALIQUOTA OPERATIVA DEL DIPENDENTE N.O.RM. CON METODOLOGIE TRADIZIONALI E TECNICHE, L’UOMO E’ STATO INDIVIDUATO QUALE SOSPETTO DI UNA VIOLENZA SESSUALE PERPETRATA IN DATA 11 FEBBRAIO 2022, IN GATTEO (FC) – FRAZ. MARE, IN DANNO DI UNA DONNA DEL LUOGO. NELL’OCCORSO, NEI PRESSI DELLA FOCE DEL FIUME RUBICONE, LA VITTIMA ERA STATA AVVICINATA DA UN UOMO, IL QUALE, DOPO AVERCI SCAMBIATO ALCUNE BATTUTE, L’AVEVA STRATTONATA E TRASCINATA SULL’ATTIGUO ARENILE DOVE, DOPO AVERLA COLPITA RIPETUTAMENTE AL VOLTO CAGIONANDOLE LESIONI PERSONALI, L’AVEVA IMMOBILIZZATA E COSTRETTA A SUBIRE UN ATTO SESSUALE, PER POI DARSI ALLA FUGA. LE INDAGINI, IMMEDIATAMENTE AVVIATE A SEGUITO DELLA RICEZIONE DELLA DENUNCIA DEL GRAVE EPISODIO, E MAI INTERROTTE, HANNO CONSENTITO DI ADDIVENIRE DOPO SOLI SETTE GIORNI ALL’IDENTIFICAZIONE DI UN INDAGATO  CHE, SOLO CASUALMENTE PRESENTE NELLA ZONA DELLA VALLE DEL RUBICONE LA SERA DELLA VIOLENZA SESSUALE, AVEVA FATTO PERDERE LE PROPRIE TRACCE, RIFUGIANDOSI FUORI REGIONE. LE INVESTIGAZIONI CONDOTTE HANNO CONSENTITO DI LOCALIZZARE IL SOSPETTO IN UN PICCOLO COMUNE DELLA PROVINCIA DI VERONA, DOVE, ALL’ESITO DI UN SERVIZIO DI OSSERVAZIONE PROTRATTOSI PER CIRCA DODICI ORE, MILITARI DI QUESTA COMPAGNIA LO HANNO INDIVIDUATO E FERMATO, SPROVVISTO DI DOCUMENTI DI IDENTITA’, FINO A QUEL MOMENTO MAI CENSITO NELLE BANCHE DATI IN USO ALLE FORZE DI POLIZIA, E PERTANTO, DI FATTO IRREPERIBILE. ALLA LUCE DEI GRAVI INDIZI DI REITA’ ACQUISITI E DELLA SUSSITENZA DI UN CONCRETO, EVIDENTE E ATTUALE PERICOLO DI FUGA, L’INDAGATO E’ STATO SOTTOPOSTO A FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO E POSTO A DISPOSIZIONE DEL SOSTITUTO PROCURATORE DI TURNO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI VERONA, IL QUALE, CONCORDANDO CON LE RISULTANZE INVESTIGATIVE RACCOLTE, HA DISPOSTO LA TRADUZIONE DEL FERMATO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VERONA MONTORIO, CHIEDENDO AL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI DEL TRIBUNALE DI VERONA L’EMISSIONE DI UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, EMESSA IN DATA 30 MARZO U.S. ALL’ESITO DELL’UDIENZA DI CONVALIDA DELLA MISURA PRECAUTELARE.

IMEDIATAMENTE DOPO L’ESECUZIONE DEL FERMO, INOLTRE, E’ STATA EFFETTUATA UNA MIRATA PERQUISIZIONE LOCALE DEL LUOGO OVE L’UOMO AVEVA TROVATO DIMORA – UN CASOLARE IN ZONA CAMPESTRE IN PROVINCIA DI VERONA – ALL’ESITO DELLA QUALE SONO STATI RINVENUTI ALCUNI INDUMENTI DI PRESUNTA CORRISPONDENZA A QUELLI INDOSSATI DALLO STUPRATORE ALL’ATTO DELLA COMMISSIONE DEL REATO, COSI’ COME DESCRITTI DALLA VITTIMA E DESUNTI DAGLI INVESTIGATORI NEL CORSO DELL’ANALISI DELLE IMMAGINI RIPRESE DAI SISTEMI PRIVATI DI VIDEOSORVEGLIANZA INSTALLATI SULLA VIA DI AFFLUSSO E DI SUCCESSIVA FUGA DAL LUOGO DEL REATO. 

 

IL COMANDANTE

     (Cap. Flavio Annunziata)