CasaPound: “Ci sgomberano”. Raggi: “Torna la legalità”. Ma è giallo sull’avviso di sfratto della sede in via Napoleone III

Lo sgombero della sede di CasaPound in via Napoleone III, nel cuore dell’Esquilino, diventa un giallo. Secondo quanto riportato dall’AdnKronos, mercoledì sera la polizia ha incontrato un gruppo di militanti del gruppo di ultradestra per annunciare l’imminente arrivo di un ordine sgombero (non è chiaro in quali termini, soprattuto temporali) per il palazzo occupato ormai da 17 anni dalle tartarughe frecciate. La questura, però, smentisce: “Non è stato notificato nessun atto”. Anche dalla prefettura e dal ministero dell’Economia, titolare dello stabile, non arrivano conferme. La viceministra grillina del Mef, Laura Castelli, festeggia lo stesso: “Ho appena saputo che è stato ordinato lo sgombero da via Napoleone III a Casapound. Ci lavoriamo da tanto, finalmente si ristabilisce la legalità”. Con lei anche la sindaca Virginia Raggi. “Ripristiniamo le legalità”, dice la prima cittadina che lo scorso agosto ottenne la rimozione del logo “CasaPound” dalla facciata del palazzo.
Cronaca

Fonte originale: Leggi ora la fonte