Cesena. Solidarietà a Mirco Ottaviani “Siamo tutti colpevoli”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Forza Nuova Romagna:

È iniziato il 7 novembre il processo che vede il dirigente forzanovista Mirco Ottaviani imputato per istigazione all’odio di genere.
Il reato è quello di aver contestato, attraverso l’affissione di semplici manifestini funebri, il primo matrimonio gay nel Comune di Cesena descrivendolo come un’unione contro la ragione e la natura, tutto questo nel completo silenzio invece della comunità ecclesiastica e del vescovo.
“È la prima volta che viene utilizzato questo capo d’accusa, considerato anche che una legge specifica e dettagliata in materia ancora non c’è e che la vergognosa legge Scalfarotto è ferma in parlamento” – spiega il dirigente forzanovista Mirco Ottaviani – “appare dunque evidente come si tratti esclusivamente di un processo mediatico e di mera propaganda politica che vede in prima linea Partito Democratico e comunità LGBT” (il riferimento è chiaramente rivolto alla costituzione di parte civile da parte di Comune di Cesena e Arcigay).
Nel frattempo sui social network è partita una lunga catena di solidarietà nei confronti del dirigente forzanovista con militanti e sostenitori del movimento politico ripresi mentre sorreggono i cartelli incriminati dichiarandosi “tutti colpevoli” nonché con l’apparizione di alcuni striscioni in alcune città italiane.
“Ringrazio tutti quanti coloro che hanno deciso di metterci la faccia in quella che è a tutti gli effetti una battaglia contro il pensiero unico” – rilancia Ottaviani sostenendo che – “dietro all’accusa di omofobia infatti si nasconde un vero e proprio strumento di lotta adoperato dagli attivisti lgbt per demonizzare nemici ed oppositori mettendoli a tacere, considerando le altrui argomentazioni come frutto di odio e paura.”
Con la ferma intenzione di proseguire la crociata a sostegno della famiglia tradizionale poi conclude – “Matrimoni gay, uteri in affitto e adozioni a coppie omosessuali per me non rappresentano il futuro ma bensì un disgustoso e dannoso egoismo, frutto di chiare perversioni. Ribadiremo il nostro concetto anche questo sabato mattina che ci vedrà in piazza a Cesena nonostante i regolamenti liberticidi dello sceriffo Lucchi”.
Carmela Vigliaroli
cvigliaroli@giornaledelrubicone.com