Cesena. Vietato lo striscione dedicato al bellariese Daniele Magnani, il caso finisce davanti al Ministro Minniti

Aveva destato scalpore il mancato via libera, disposto dal questore, per l’accesso allo stadio del Novara dello striscione degli ultrà del Cesena dedicato a Daniele Magnani, trentasettenne tifoso di Bellaria, deceduto in un incidente sul lavoro. Ora il caso, per volere del deputato leghista Jacopo Morrone, finisce davanti al Ministro degli Interni, Marco Minniti.

“Venerdì scorso un nutrito gruppo di tifosi del Cesena si era recato a Novara per assistere alla partita della propria squadra ed esporre uno striscione commemorativo dell’improvvisa morte di un 37enne di Bellaria, Daniele Magnani, assiduo frequentatore della ‘Curva Mare’, deceduto in un incidente sul lavoro – scrive nell’interrogazione Morroni, riporta Il Resto del Carlino – Il commovente gesto della tifoseria cesenate è stato incredibilmente calpestato dal dirigente dell’ordine pubblico novarese che, per espressa disposizione del questore, ha vietato l’ingresso allo stadio dello striscione riportante la scritta ‘Ciao Gagio, fratello di Bellaria. Per sempre nei nostri cuori’. La motivazione è stata la ‘non inerenza all’evento sportivo’ in corso. A nulla sono valse le giuste rimostranze dei tifosi romagnoli che hanno quindi deciso per protesta di non assistere alla partita”.

L’esponente del Carroccio parla di “assoluta infondatezza normativa della motivazione avanzata dal questore, infatti nel corso della medesima partita non è stata impedita l’esposizione lungo la curva novarese di uno striscione analogo in ricordo del compianto allenatore Emiliano Mondonico. Insomma due pesi e due misure”. Chiede dunque Morroni al Ministro Minniti “come giustifichi la decisione del tutto arbitraria del questore di Novara e se non ritenga discriminatoria tale condotta che ha valutato difformemente il commosso tentativo di ricordo di due persone scomparse, Daniele Magnani da una parte ed Emiliano Mondonico dall’altra, probabilmente solo sulla scorta della diversa notorietà degli stessi”.