Cesenatico. Aggressione ad Alfredo Benini, si indaga su possibili complici della nipote

Ancora rumore attorno alla vicenda dell’anziano Alfredo Benini, l’87enne vittima della violenta aggressione avvenuta lo scorso ottobre. Attualmente si trova in carcere, la 57enne, nipote dell’anziano, accusata di aver colpito Benini fino a ridurlo in fin di vita. Gli inquirenti adesso si chiedono se la donna abbia agito da sola oppure se ci siano dei complici. Per questo motivo, La Procura della Repubblica di Forlì non ha chiuso il caso, ma continua ad indagare con la collaborazione dei Carabinieri di Cesenatico.

Alcune testimonianze segnalano la presenza di altre persone nella casa dell’anziano. Rimane inoltre la variabile del movente: raptus di follia alla fine di una lite oppure premeditazione da parte della donna. Molti dubbi scaturiscono dal fatto che ancora non è stata trovata l’arma del delitto: un oggetto contundente con il quale l’uomo è stato colpito più volte al volto e alla testa. Le condizioni di salute di Alfredo Benini, ricoverato all’ospedale Marconi di Cesenatico,  rimangono comunque stazionarie. Dall’aggressione l’uomo non si è mai ripreso, non si alza, non è lucido e fatica a riconoscere i suoi cari. L’anziano, verrà quindi trasferito, come disposto dal curatore nominato dalla Procura,  in una casa protetta a Rimini, probabilmente già da questa settimana.

 

 

Carmela Vigliaroli

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