CESENATICO. Firmato il Protocollo d’Intesa per la legalità, qualità e tutela dei lavoratori negli appalti dell’infrastruttura “Waterfront città di Ponente”

 

Il Sindaco Gozzoli nei giorni scorsi ha incontrato Cgil, Cisl e Uil per siglare il documento

Cesenatico, 03 giugno 2021_ È stato firmato nei giorni scorsi il protocollo di intesa per la
legalità, qualità e la tutela dei lavoratori negli appalti dell’infrastruttura “Waterfront Città
delle colonie di Ponente”: il Comune di Cesenatico e Cgil, Cisl e Uil hanno messo a punto, di
concerto, il documento che ha l’obiettivo comune di contrastare l’illegalità e il ricorso al lavoro
non di qualità. Erano presenti in Municipio i segretari generali Silla Bucci (Cgil), Francesco
Marinelli (Cisl) e Borghetti Marcello (Uil) oltre ai responsabili delle categorie Simone
Pagliarani (Fillea-Cgil), Roberto Casanova e Luca Kozlowski (Filca Cisl – Romagna) e Giuseppe
Meglio ( Feneal-Uil).

Per entrambe le parti gli appalti pubblici per la realizzazione di importanti opere per il nostro
territorio, rappresentano un momento di scelta e di espressione a supporto dello sviluppo sociale
ed economico, di risposta alle aspettative della comunità locale, di impegno di risorse
finanziarie e di beni collettivi. Tale sistema è esposto al rischio di diffusione di fenomeni di
illegalità, di infiltrazioni malavitose, di lavoro irregolare, di evasione fiscale e contributiva che
devono essere contrastate con le opportune azioni.

Sindacati e Comune di Cesenatico proprio al fine di perseguire l’obiettivo di un economia
legale e in considerazione di alcune criticità allo stato dell’arte non ancora superate presenti
negli indirizzi di attuazione dei decreti denominati “sblocca cantieri” e “semplificazioni”,
intendono definire con la sottoscrizione del presente Protocollo un sistema di regole nella
direzione della tutela del lavoro e dei lavoratori. Il Protocollo recepisce integralmente i contenuti

del Patto per il Lavoro e per il Clima e del Protocollo sottoscritto da ANCI-UPI e CGIL-CISL-UIL
il 21 gennaio 2021.

Il Protocollo prevede un’attenzione particolare dal parte del Comune di Cesenatico per
quanto riguardo il trattamento economico dei lavoratori, la sicurezza degli stessi e le
condizioni proposte dai soggetti che parteciperanno alla gara d’appalto. La verifica e il
monitoraggio del protocollo saranno compiuti tramite incontri tra le parti firmatarie con cadenza
semestrale.

 

Le parole del Sindaco Matteo Gozzoli

“Abbiamo avviato un dialogo con le forze sindacali del territorio in merito all’importante
appalto per la realizzazione del Waterfront e siamo felici che il confronto abbia portato a
questo protocollo per la legalità condiviso da tutte le parti. Appalti di questa portata
rappresentano un momento importante per l’Amministrazione e per la collettività: è nostro dovere
tener sempre come priorità la legalità e la sicurezza e la tutela dei lavoratori”, le parole del Sindaco
Matteo Gozzoli.

I Segretari Generali Bucci (Cgil ), Marinelli (Cisl)  e Borghetti (Uil) e le organizzazioni
territoriali di categoria Fillea-Filca e Feneal – dichiarano -“il protocollo sottoscritto con
Comune di Cesenatico, costituisce un testo di forte valore sostanziale, che integra molti aspetti
importanti allo scopo di monitorare la qualità del lavoro nonché le modalità di messa in
esecuzione dell’opera stessa in conformità di quanto sancito dal Patto per il Lavoro, dal Patto
per il Clima regionale e dal protocollo tra ANCI e Upi . Inoltre introduce tutte le clausole sociali,
per il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro, dei livelli occupazionali, delle verifiche
sul Durc e il rispetto delle normative di salute e sicurezza, nonché l’obbligo delle procedure
informative preventive alle organizzazioni sindacali, fondamentali per il presidio e monitoraggio
degli aspetti esecutivi dei lavori . Un testo che può rappresentare- concludono i segretari generali-
un importante punto di riferimento per tutto il territorio, per la salvaguardia del lavoro e  delle
persone che lavorano, per la qualità della realizzazione dell’opera appaltata e soprattutto un baluardo per la tutela della legalità, in un territorio economico-produttivo come il nostro, che
purtroppo non si è dimostrato impermeabile alla infiltrazioni malavitose”.