Cesenatico. Scomparsa di Manuela Teverini, il marito nuovamente sospettato a processo

A distanza di quasi 20 anni è tutt’altro che chiusa la vicenda che riguarda Manuela Teverini, 36enne scomparsa nel nulla il 5 aprile del 2000 a Capannaguzzo, vicino Cesenatico. Le ulteriori e approfondite analisi da parte degli investigatori hanno portato a fare cadere i sospetti nuovamente sul marito, Costante Alessandri, il quale, incrociando dichiarazioni, telefonate e deposizioni dei testimoni, si sarebbe contraddetto più volte. Per gli inquirenti ogni indizio lo inchioda e secondo loro avrebbe ucciso la donna perché la stessa voleva lasciarlo. Nonostante l’uomo, che si è sempre proclamato innocente, sia stato scagionato già nel 2003, il sostituto procuratore Santangelo ha chiesto il processo del marito per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il tutto è ora nella mani del giudice dell’udienza preliminare, che dovrà decidere se mandare l’uomo a giudizio, o procedere con l’archiviazione, mettendo in maniera definitiva il punto a questa lunga vicenda. È proprio l’accusa a sostenere la colpevolezza di Alessandri, secondo la quale l’uomo avrebbe ucciso la moglie e trasferito il suo corpo in un luogo nel quale mai sarebbe stato trovato. Per le ricerche, effettuate anche di recente nelle zone limitrofe all’abitazione della coppia, sono stati impiegati tutti i mezzi possibili, dai cani molecolari ai georadar, ma del corpo della donna non c’è traccia.

 

 

Carmela Vigliaroli

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