Conte adesso ci prende in giro: “Tagliare le tasse? Coi pagamenti”

Gli aiuti economici provenienti dall’Unione europea non saranno utilizzati per abbassare le tasse. Direttamente dal Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio, Giuseppe Conte ha spiegato che tutto ruoterà invece attorno ai pagamenti digitiali.

Il premier è stato chiaro: l’unico modo per recuperare il sommerso e alleggerire la vita di milioni di italiani sarà quello di affidarsi a una riforma del sistema fiscale, da conseguire attraverso digitalizzazione delle transazioni. Il concetto è in linea con quanto più volte espresso dallo stesso Conte: abolire il contante e favorire chi paga con moneta elettronica.

Dobbiamo assolutamente perseguire una riforma organica del nostro sistema fiscale – ha sottolineato il capo dell’Esecutivo – Il nostro sistema fiscale non gode di una riforma organica sistemica da quasi 40 anni“.

Le riforme e il fisco

Scendendo nel dettaglio, e focalizzando l’attenzione sul tema fisco, il premier ha ribadito che le tasse non saranno abbassate con i soldi europei. Al contrario sarà la digitalizzazione sempre più intensa dei pagamenti a rappresentare “la strada per recuperare quel sommerso che tanto ci fa male“.

Non pensiamo certo di chiedere risorse per poter abbassare le tasse“, ha ammonito Conte. Il supporto dato dai fondi del Recovery Fund sarà invece utilizzato per supportare iniziative che andranno a definire un “disegno coerente” destinato “a rimanere alle generazioni future“.

Scendendo nel dettaglio oltre il 35% delle risorse disponibili sarà impiegato per effettuare investimenti green e per rimuovere i nodi infrastrutturali che hanno strozzato la crescita negli ultimi 20 anni. Sono queste le rassicurazioni offerte da Conte, che ha quindi analizzato le riforme che sarebbero necessarie all’Italia.

Si va dallo sgravio contributivo del 30% per i lavoratori del Mezzogiorno, definita dal premier “una misura strutturale su un arco decennale“, alla riforma degli ammortizzatori sociali, fino a una riforma del fisco e all’aggiornamento del Decreto Semplificazioni. A proposito di fisco, Conte ha riferito che un team di esperti sta lavorando per definire un quadro di riforma.

Al fine di favorire la digitalizzazione dei pagamenti, ha chiosato Conte, sono previsti incentivi che “arriveranno già il 1 dicembre“, con un incentivo inserito nel Dl agosto per i pagamenti digitalizzati. Prosegue così la “trappola gentile” di Conte, che in occasione degli Stati generali dello scorso giugno cercava già di vendere come una rivoluione utile alla causa un piano anti-contante che avrebbe limitato l’uso del denaro da parte di ogni cittadino.


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