Coronavirus: Boris Johnson riappare in pubblico. In Norvegia riaprono le elementari e i parrucchieri

Il REGNO UNITO ‘inizia a invertire la tendenza’ nella lotta contro la pandemia di coronavirus. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson nella sua prima apparizione pubblica dopo la sua convalescenza. Il coronavirus “è un aggressore inatteso e invisibile nel suo assalto fisico, come posso dirvi per esperienza personale”, ha aggiunto il premier nel suo primo discorso alla nazione da Downing Street dopo la guarigione, assicurando che il Regno Unito ha “iniziato a metterlo al tappeto” grazie al rispetto del lockdown, ma che serve prudenza. Ha inoltre detto di capire il peso “delle misure di distanziamento sociale”, ma ha avvertito che occorre evitare un secondo picco che sarebbe pure “un disastro economico”.

In NORVEGIA tornano a scuola oggi i bambini delle elementari: una settimana dopo la riapertura delle materne, i bimbi di età compresa tra sei e 10 anni riprenderanno le lezioni, reduci da sei settimane di classi a distanza durante il lockdown. Per il momento, comunque, è stato imposto un limite di 15 studenti per classe. Sempre oggi ripartono anche le attività dei parrucchieri e dei dermatologi, mentre restano in vigore i divieti per gli eventi sportivi e culturali e vige sempre la regola del distanziamento sociale.

Anche in SVIZZERA riaprono oggi parrucchieri ed estetisti. Il Paese ha iniziato ad allentare le restrizioni per combattere il coronavirus dopo sei settimane di chiusura, con un piano in tre fasi annunciato dal Consiglio federale. Da oggi potranno riaprire anche i negozi di bricolage, vivai e fiorai mentre studi medici e fisioterapisti potranno ricominciare l’attività ma su appuntamento. Tutti dovranno però attenersi a precise norme igieniche ed al rispetto del distanziamento sociale. La riapertura delle scuole elementari e di altri esercizi commerciali è invece prevista a partire dall’11 maggio mentre gli istituti superiori così come biblioteche, zoo e musei potranno riprendere dall’8 giugno, a patto che non ci siano inversioni nelle curve dei contagi. La Svizzera, ad oggi, ha registrato 29.061 contagi e 1.337 decessi.

La NUOVA ZELANDA ha “vinto la battaglia” contro il coronavirus: lo ha detto oggi la premier Jacinda Ardern sottolineando che “non c’e’ più una trasmissione diffusa e non rilevata (del virus) nella comunità”. Dopo quasi cinque settimane di lockdown a Livello Quattro, Wellington passerà oggi al Livello Tre: riapriranno quindi le scuole e alcune attività commerciali come i ristoranti ma solo per il takeaway. Ardern ha comunque precisato che non ci sono certezze sui tempi di un’eventuale eliminazione totale del virus e quindi sul ritorno alla piena normalità. Tutti vogliono “ripristinare i contatti sociali che ci mancano”, ha detto. “Ma per farlo con sicurezza dobbiamo muoverci lentamente e dobbiamo muoverci con cautela”, ha proseguito: “Non rischierò i progressi fatti in tema di salute dei neozelandesi. Quindi, se dobbiamo rimanere al Livello Tre, lo faremo”. Nelle ultime 24 ore, il Paese – che ha cinque milioni di abitanti – ha registrato un solo nuovo caso di coronavirus per un totale di 1.122 e 19 morti.

La RUSSIA dovrebbe raggiungre il plateau nei nuovi casi di coronavirus entro metà maggio e a giugno la situazione sarà migliore. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista al settimanale Argumenty i Fakty. Nelle ultime ore nel Paese sono stati registrati 6.198 casi di coronavirus, portando così il totale a 87.147. I morti sono stati 50, per un bilancio complessivo di 794.

   


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