Coronavirus, consentito farsi accompagnare al lavoro in auto o in moto

L’esigenza è quella di limitare al massimo nella Fase 2 l’uso dei mezzi pubblici. E allora il governo dà il via libera all’accompagnamento sul luogo di lavoro con un mezzo privato da parte di un familiare. L’aggiornamento alle Faq ( le risposte alle domande frequenti) sul sito del governo viene incontro alle istanze di migliaia di persone (molte delle quali sono state multate nelle scorse settimane) che chiedevano di poter accompagnare in auto un familiare al lavoro, ritenendo il percorso più protetto dal contagio. E visto che non tutti i lavoratori dispongono ciascuno di un mezzo privato da utilizzare singolarmente e non tutti guidano, Palazzo Chigi ha dato l’ok.Accompagnati in auto o moto“Nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato, ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti, è consentito farsi accompagnare da un parente o una persona incaricata da e verso la propria abitazione, anche tenuto conto dell’esigenza di limitare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pubblici e comunque nel rispetto di quanto previsto per l’utilizzo dei mezzi privati. Nel rispetto di tali condizioni anche lo spostamento dell’accompagnatore è giustificato”.
Cronaca

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