Coronavirus, il piano di Decaro (Anci) per bar e ristoranti: “50% di suolo pubblico in più per distanziare i tavolini e meno tasse”

Si chiama “Open” il piano che il Comune di Bari ha messo a punto per sostenere la ripartenza del settore del commercio. Prevede la riduzione delle imposte di competenza del Comune per tutto il periodo di chiusura, l’occupazione di suolo pubblico gratuita fino al 50% in più alla riapertura, un contributo a fondo perduto ai negozi che hanno chiuso per l’emergenza coronavirus, una piattaforma realizzata e gestita da Politecnico e Comune per business on line e, non ultimo, un accordo con proprietari dei locali per ridurre e dilazionare nel tempo gli affitti.

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha spiegato i dettagli del piano durante un diretta Facebook passeggiato in via Argiro, nel centro di Bari, “la strada simbolo per le attività commerciali e simbolo del lockdown, dove, la sera del 10 marzo, mi sono commosso” ha detto.


Decaro, ricordando le date fissate dal Governo per la riapertura delle attività, 4 maggio per asporto, 18 maggio negozi, 1 giugno bar e ristoranti, ha illustrato il “piano del quale vogliamo discutere con le associazioni di categoria del commercio”. “Ci sono tasse, per esempio la Tosap per l’occupazione di suolo pubblico e la Tari sui rifiuti, che non vogliamo far pagare per i giorni di chiusura a chi ha chiuso non per una scelta”.

“Poi vogliamo dare la possibilità a tutti di poter riaprire in sicurezza – ha aggiunto – , consentendo senza ulteriori autorizzazioni di aumentare gratuitamente l’occupazione di suolo pubblico, mettendo gli stessi tavolini su uno spazio maggiore”. Il sindaco ha annunciato “un contributo a fondo perduto per riaprire” e la volontà di un “accordo con le associazioni dei proprietari degli immobili, perché non si può chiedere ai gestori di pagare lo stesso affitto per i mesi in cui sono stati chiusi”. Infine la “piattaforma per prendere appuntamenti on line con i negozi, prenotare ordinazioni a domicilio e asporto, evitando così code e assembramenti”.



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