Coronavirus, la Russia sospende l’uso dei ventilatori donati all’Italia: “Sono pericolosi”

La diplomazia dei ventilatori rischia adesso di rivelarsi un autogol. Nello scorso mese la Russia ha vantato le sue capacità di fronteggiare l’epidemia donando apparati respiratori a diversi paesi: all’Italia, alla Serbia e persino allo Stato di New York. Ma adesso Mosca ha sospeso in patria l’uso di questi strumenti, con il sospetto che siano pericolosi.

Ieri infatti c’è stato un rogo in un reparto di terapia intensiva a San Pietroburgo: fiamme e fumo hanno provocato la morte di cinque pazienti, tutti ricoverati per il coronavirus. E sabato scorso un incendio è scoppiato in un ospedale di Mosca, uccidendo un malato con i polmoni aggrediti dal Covid-19. Le autorità russe ipotizzano che in entrambi i casi il fuoco sia scaturito da un malfunzionamento dei ventilatori.


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