Coronavirus, manca accordo creditori: Hertz rischia bancarotta e crolla a Wall Street

Il colosso dell’autonoleggio Hertz si prepara a fare ricorso alla bancarotta. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, la società non ha raggiunto un accordo con i creditori e potrebbe chiedere il Chapter 11 già nelle prossime ore. A pesare su Hertz è il coronavirus che ha fatto crollare la domanda per il noleggio di auto e fatto scendere i prezzi della auto usate, facendo perdere valore alla sua flotta.

Hertz non ha rispettato il pagamento di 400 milioni di dollari per la sua flotta alla fine delle scorso mese e non è riuscita a convincere i creditori a concederle più tempo per arrivare a una soluzione sul pagamento. E così la scadenza di oggi è il limite da non superare. Pur con 17 miliardi di dollari di debito, Hertz ha avviato l’anno con ricavi in aumento del 6% in gennaio e febbraio. Ma il coronavirus ha causato un repentino calo della domanda, facendo crollare i noleggi di auto. Il quadro è stato poi complicato dal calo dei prezzi delle auto usate, che ha fatto scendere il valore della sua flotta.


E dopo le indiscrezioni del Wall Street Journal su una possibile bancarotta a breve, Hertz è affondata a Wall Street. I titoli del colosso dell’auto noleggio hanno perso il 43,66% nelle contrattazioni after hours.
 


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