Coronavirus, negli Stati Uniti superate le 118 mila vittime

Negli Stati Uniti le vittime del coronavirus salgono ad oltre 118 mila, con 2.189.128 casi di contagio. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Nelle ultime 24 ore le vittime sono state 687. Un rimbalzo nei casi si e’ verificato in almeno 20 Stati Usa.

La Florida e il Texas sono ormai i nuovi epicentri della pandemia. In entrambi gli stati nelle ultime 24 ore è stato registrato il record dei nuovi casi giornalieri da quando si è diffuso il coronavirus: 3.516 in Texas, dove i contagi sfiorano oramai i 100 mila, e 3.207 in Florida, con un totale di quasi 86 mila contagi. Situazione critica anche in Arizona e in Lousiana. Intanto la California ha varato l’obbligo di indossare le mascherine nella maggior parte dei luoghi pubblici.

New York si prepara alla fase 2 della riapertura da lunedì 22 giugno, dopo essere stata l’epicentro della pandemia negli Usa. A ore è atteso l’annuncio del governatore dello stato Andrew Cuomo e del sindaco Bill de Blasio. Dovrebbero ripartire ristoranti, negozi e altre imprese. Il ritorno alla normalità però resta lontano, come dimostra l’annuncio del Carnegie Hall, del New York City Ballet e del Lincoln Center di cancellare l’intera stagione autunnale.

AMERICA LATINA – Non c’è ancora la luce in fondo al tunnel della pandemia di coronavirus in America Latina, dove nelle ultime 24 ore i contagi confermati sono saliti a 1.871.972 ed i morti a 88.823. E’ quanto risulta oggi da una elaborazione statistica dei dati riguardanti 34 Nazioni e territori latinoamericani. Continua l’emergenza in Brasile, secondo Paese al mondo sia per i contagiati, che sono 978.142 (+22.765), sia per i morti, arrivati a 47.748 (+1.238). Un dato positivo è che gli infettati ed i deceduti brasiliai di ogni giorno manifestano stabilità e non un incremento in termini numerici. Seguono il Perù con 244.388 contagi (+3.480) e 7.461 morti (+204), ed il Cile con 225.103 casi di contagio (+4.475) e 3.841 deceduti (+226). Al 4/o posto il Messico (165.455 e 19.747) con la seconda mortalità dopo il Brasile, al 5/o l’Ecuador (49.047 e 4.087), al 6/o la Colombia (60.217 e 1.960) e al 7/o l’Argentina (37.510 e 948).

CINA – Pechino ha segnato giovedì altri 25 casi domestici di Covid-19, più dei 21 di mercoledì, portando il totale legato al focolaio del mercato all’ingrosso di Xinfadi a 183: lo ha detto la Commissione sanitaria municipale, secondo cui sono stati individuati 2 nuovi asintomatici. Dall’inizio della pandemia la capitale ha avuto 603 contagi, di cui 411 guariti e 9 decessi. Allo stato, ci sono 183 persone sotto cure mediche, mentre sono 15 gli asintomatici sotto osservazione. Tra i 174 casi importati, una persona è ricoverata in ospedale.

GIAPPONE – Il Giappone ha registrato ieri 68 nuovi casi di coronavirus, di cui oltre la metà a Tokyo: lo ha reso noto il ministero della Sanità, sottolineando che nelle ultime 24 ore non è stato segnalato alcun decesso. Lo riporta la Cnn. La capitale ha visto 41 nuovi casi, in forte aumento rispetto al giorno precedente, quando il bilancio quotidiano era sceso sotto i 20 (a quota 16) per la prima volta da una settimana. Il totale dei casi confermati a Tokyo è di 5.633, inclusi 316 morti. A livello nazionale, il numero di casi di coronavirus è di 18.452 (inclusi 712 legati alla nave da crociera Diamond Princess), mentre i morti sono 935.
   


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