Coronavirus nel mondo: accelerano i contagi: oltre 400 mila morti

Mappa aggiornataEvoluzione contagiSono 6.900.011 i casi di contagi del mondo. Le vittime secondo i dati aggiornati e in evoluzione della Johns Hopkins University, 400.013. Differenti percentuali e interpretazioni di test (ad esempio se si escludono i casi nelle case di cura per anziani dai totali nazionali), sottostime e ritardi nel tempo indicano che il numero reale di infezioni è sicuramente più elevato.

Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito con 109.802 decessi per 1.920.061 di casi. Seguono per contagi il Brasile con 672.846 contagi e la Russia (458.102), e per decessi il Regno Unito con 40.548 vittime e, ancora, il Brasile (35.930 morti). I casi sono emersi per la prima volta a Wuhan, in Cina, alla fine di dicembre 2019.

Accelerano i contagi nel mondoLa diffusione del coronavirus ha accelerato, soprattutto in Sud America, Medio Oriente e Africa. Il numero di infezioni nel mondo sta crescendo più velocemente che mai. Negli ultimi sette giorni, il numero medio di nuove infezioni da Covid 19 è stato di oltre 100 mila al giorno. Secondo la Cnn l’aumento potrebbe essere in parte spiegato dall’aumento dei test, ma ci sono ancora molti Paesi in cui le tecnologie non sono sufficienti per ottenere un quadro accurato. Sebbene la diffusione del virus sembra aver rallentato in molti Paesi europei, sembra aver accelerato soprattutto in Sud America, Medio Oriente e Africa.Brasile, ancora 904 morti in 24 oreIl Brasile ha riportato ulteriori 904 decessi per coronavirus e 27.075 nuovi casi. Sabato il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha minacciato di ritirarsi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per “pregiudizi ideologici”. Seguendo l’esempio del presidente americano Donald Trump secondo il quale alla fine di maggio gli Stati Uniti avrebbero reciso tutti i legami con l’Oms. Bolsonaro ha criticato l’Organizzazione Mondiale della Sanità per aver sospeso gli studi clinici sul farmaco idrossiclorochina, una decisione annullata questa settimana. Bolsonaro ha seguito Trump nella gestione della pandemia, minimizzandone la gravità. Il Brasile è il secondo Paese più colpito. Dopo gli Stati Uniti.

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