Coronavirus nel mondo: i morti superano quota 250 mila. Lieve frenata negli Usa

La mappa aggiornata · L’evoluzione nel mondoSono oltre 250mila i morti a causa del coronavirus nel mondo. E’ quanto risulta dai dati della Johns Hopkins University. Si tratta di 250.687 vittime e 3.573.864 casi. Negli Stati Uniti sono morte altre 1.015 persone per il Covid-19 in 24 ore. E’ il tasso giornaliero di mortalità più basso dell’ultimo mese negli Usa. L’85% dei decessi mondiali riguardano Europa e Stati Uniti. Negli Usa i morti sono 68.920 e in Europa 145.023.  Il record dei morti è negli Stati Uniti, seguiti dall’Italia con 29.079 vittime, dal Regno Unito con 28.734 vittime, dalla Spagna con 25.428 vittime e dalla Francia con 25.201 vittime. In Europa sono stati accertati oltre 1,5 milioni di contagi.
 
Usa, la Casa Bianca silenzia la task force: “Non parli al Congresso” La Casa Bianca ha vietato a membri della task force sul coronavirus di essere ascoltati in audizione in Congresso nel mese di maggio. Anche ad altre agenzie Usa è stata data l’indicazione di limitare le loro apparizioni in Congresso. La motivazione comunicata è la necessità che la task force rimanga concentrata sulla lotta al Covid-19. “In questa fase è necessario che tutti mantengano il loro posto dando la priorità al lavoro di risposta al coronavirus”, spiegano funzionari dell’amministrazione. La notizia che al super virologo della task force Anthony Fauci sia stato impedito di essere convocato dal Congresso ha sollevato polemiche con i critici che hanno accusato Trump di volerlo mettere a tacere.
 
Un solo nuovo positivo al Covid-19 in Cina In Cina è stato registrato un nuovo caso di coronavirus nella giornata di ieri e nessun decesso. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie di Pechino. Il nuovo contagio, che porta il totale in Cina a 82.881, è stato importato mentre i decessi restano fermi a 4.633.
 
La Germania verso i 7 mila decessiLa Germania ha registrato 163.860 casi di persone contagiate dal coronavirus, in aumento di 685 unità nelle ultime 24 ore. Nell’ultimo giorno i decessi conteggiato dal Robert Koch Institute sono stati 139, numero che porta a 6.831 il computo totale dei morti.La Svizzera pensa di allentare le restrizioni per gli anzianiIn Svizzera le restrizioni saranno allentate anche per le persone anziane, se il numero di nuove infezioni da coronavirus continuerà a diminuire. Daniel Koch, delegato dell’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), nell’abituale incontro con la stampa, ha annunciato che sono attualmente allo studio alcune misure. Koch ha commentato positivamente il calo dei nuovi contagi in Svizzera e ha annunciato che dalla settimana prossima inizieranno programmi di “contact tracing” a livello nazionale. Alcuni cantoni hanno già iniziato con il tracciamento, ha ricordato. In questo modo è possibile tenere sotto controllo le infezioni e far diminuire il numero di nuovi casi. Per quanto riguarda gli anziani, il delegato dell’Ufsp ha sottolineato la situazione molto difficile che devono affrontare da settimane, soprattutto gli ospiti della case per anziani che non hanno più nemmeno la possibilità di ricevere le visite dei parenti. Per questa ragione gli esperti stanno esaminando la possibilità di allentare le restrizioni.

 In Brasile le vittime salgono a 7.288Sono 263 i decessi per Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Brasile. Lo ha annunciato il ministero della Salute, precisando che il numero totale delle vittime è 7.288.
I contagi accertati oggi sono 4.075, per un totale di 105.222. Il tasso di mortalità è del 6,9 per cento.
 
In Giappone i detenuti producono protezioni antivirus Mascherine e tute protettive per il settore medico saranno prodotte dai detenuti in Giappone per fronteggiare l’emergenza della pandemia di coronavirus. Già a partire da metà marzo sette carceri, tra cui quelli situate nelle prefetture di Aomori e Kyoto, avevano iniziato a produrre 66mila mascherine al mese, mentre i penitenziari di Osaka e Yokohama avevano realizzato tute protettive per le strutture mediche. Il ministero della Giustizia ha indicato oggi che entro la fine di ottobre verranno prodotti 1,2 milioni di camici per il personale degli ospedali. I detenuti di 41 carceri dotati di strutture per la manifattura tessile saranno responsabili per il taglio della stoffa, la cucitura e la rifinitura degli abiti, che saranno poi devoluti agli ospedali tramite il ministero della Salute.
 
La Nuova Zelanda chiuderà i confini a lungo, ma creerà una “bolla” con l’AustraliaLa Nuova Zelanda non aprirà i propri confini al resto del mondo per un lungo periodo a causa della pandemia di coronavirus: lo ha detto oggi la premier Jacinda Ardern dopo la sua partecipazione ad una parte del consiglio dei ministri australiano in collegamento video. Lo riporta la Bbc. Durante il consiglio dei ministri australiano è stata discussa la possibilità di creare la cosiddetta ‘bolla trans-Tasman’, vale a dire – nelle parole della stessa Ardern – una “sorta di bolla” tra la Nuova Zelanda e l’Australia: una “zona sicura di viaggio” che darebbe ai residenti dei due Paesi la possibilità di muoversi senza l’obbligo di quarantena. C’è “molto lavoro da fare prima che possiamo procedere… Ma (questa idea) ovviamente è stata ventilata per i benefici che porterebbe”, ha detto la premier. Tuttavia, rispondendo a una domanda sul settore del turismo in Nuova Zelanda, Ardern ha sottolineato: “Noi non avremo confini aperti per il resto del mondo per molto tempo a venire”. Come è noto i governi di Nuova Zelanda e Australia hanno chiuso i loro confini a quasi tutti gli stranieri nell’ambito delle misure prese per contenere la diffusione del coronavirus nei rispettivi Paesi.

Fonte originale: Leggi ora la fonte