Coronavirus: nel mondo verso 5 milioni di contagi, 1.500 morti in Usa in 24 ore

Nel mondo sono 321.593 i morti per coronavirus. La maggior parte negli Stati Uniti: 91.872, 1.500 nelle ultime 24 ore. Seguono Gran Bretagna (35.422) e Italia (32.169). In Brasile 1.179 morti in un giorno portano il totale dell’America Latina a quota 31.900. Il Perù sfiora i 100.000 contagiati. L’Oms: ‘niente euforia, il virus circola ancora’.

USA – I morti per coronavirus negli Stati Uniti sono stati 1.500 nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dai dati della John Hopkins University, secondo la quale i casi complessivi sono 1,52 milioni con 91.845 decessi. Secondo le ultime proiezioni, i decessi per coronavirus negli Stati Uniti potrebbero raggiungere quota 113.000 alla metà di giugno.
Una media di 1.000 morti al giorno per i prossimi 25 giorni. 

BRASILE – Record di vittime per Covid-19 in un giorno in Brasile: nelle ultime 24 ore si registrano 1.179 morti, che portano la cifra totale a 17.971. Lo rivela il ministero della Salute. I nuovi contagi sono 17.408, per un totale di 271.628.

REGNO UNITO – Nuovo balzo di 545 morti nel bilancio ufficiale di giornata delle vittime del coronavirus nel Regno Unito, secondo l’aggiornamento del dicastero della Sanità citato dal ministro dell’Ambiente George Eustice nella conferenza stampa odierna a Downing Street. L’impennata, dopo i 160 di ieri, risente del recupero ormai consueto di dati non raccolti durante il weekend. Il totale dei decessi accertato con i tamponi sale così a 35.341. Mentre i contagi complessivi si assestano a 248.818, con curva confermata in flessione.

SPAGNA – Il governo spagnolo ha abrogato il divieto d’ingresso nel Paese, imposto oltre due mesi fa, per gli aerei e le navi passeggeri – ad eccezione di quelle da crociera, il cui attracco nei porti spagnoli è ancora vietato indipendentemente dal Paese da cui arrivino – provenienti dall’Italia. Rimane tuttavia in vigore, per tutti gli stranieri in arrivo nel Paese, l’obbligo di quarantena di 14 giorni imposto la settimana scorsa da Madrid. E il governo ha chiarito che la manterrà fino a quando durerà lo stato di emergenza, verosimilmente a metà giugno (oggi Sanchez ha accettato di prorogarlo di sole due altre settimane, e non di un mese, su pressione di Ciudadanos).

GRECIA – La Grecia riaprirà le sue frontiere al turismo il 15 giugno. Lo ha annunciato il premier Kiryakos Mitsotakis intervenendo ad un vertice quadrilaterale con Serbia, Bulgaria e Romania per fare il punto sulle prospettive di ripresa della regione dopo la pandemia di coronavirus. Mitsotakis, inoltre, si è detto d’accordo per la riapertura dei confini il primo giugno per i viaggi d’affari, i lavoratori stagionali e i componenti familiari residenti in altri Paesi.

RUSSIA – La Russia ha registrato 9.263 nuovi casi nelle ultime 24 ore, scendendo per il quarto giorno consecutivo sotto quota 10mila. Secondo la task force, il tasso di crescita giornaliera si è attestato al 3,2%, come il giorno prima. I morti totali sono 2.837 (115 in più in 24 ore), mentre il numero totale dei casi sale a 299.941, a un soffio dai 300mila. A Mosca, epicentro dell’epidemia, i nuovi casi sono stati 3.545, portando il conteggio nella capitale a 149.607; il tasso di crescita qui si è attestato al 2,4% rispetto al 2,3% del giorno prima. Mikhail Mishustin, intanto, è tornato a svolgere le funzioni di premier della Russia dopo che il 30 aprile aveva annunciato di essersi ammalato di Covid-19 e aveva momentaneamente lasciato la guida del governo al suo vice, Andrei Belousov.


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