Coronavirus, New York: via libera alle farmacie indipendenti per effettuare test diagnostici

Gli Stati Uniti si avvicinano al milione di contagi e superano quota 53.000 morti a causa del coronavirus. Ma New York, epicentro dell’epidemia in America, comincia a sperare. I 422 morti nelle 24 ore prima del weekend sono il dato piu’ basso dal primo aprile, e portano il bilancio complessivo delle vittime nello stato a oltre 17.000. Continua a calare anche il numero dei casi (una media di 6.000 al giorno contro gli 11.000 di inizio mese) e dei ricoveri (il 25% in meno rispetto al picco del 13 aprile). Ancora presto pero’ per abbassare la guardia, ha sottolineato il governatore Andrew Cuomo, che con un decreto ha ordinato a tutte le farmacie indipendenti di effettuare test diagnostici.

Si tratta di più di 5mila esercizi commerciali in grado di produrre circa 40mila test al giorno. Per la Grande Mela è un importante passo in avanti dopo giorni in cui il coronavirus ha messo la città a terra. Sono 5 milioni quelli finora i test condotti in tutti gli Stati Uniti, esulta su Twitter Donald Trump, enfatizzando come quanto fatto in America sia “piu’ di ogni altro Paese al mondo e piu’ di tutti i principali Paesi messi insieme”. Anche se ogni milione di residenti, secondo gli ultimi dati ufficiali, negli Usa (330 milioni di abitanti in tutto) sono stati condotti circa 12 mila test, in Italia (62 milioni di abitanti) quasi il doppio. L’esultanza di Trump, poi, stride con la preoccupazione dei suoi esperti, e soprattutto del virologo Anthony Fauci, la voce piu’ autorevole della task force della Casa Bianca, che in settimana aveva parlato della necessita’ assoluta di aumentare i test prima di pensare alla riapertura del Paese.


Intanto tre stati, Georgia, Alaska e Oklahoma, hanno deciso di autorizzare la riapertura di alcuni negozi e di allentare le misure di lockdown imposte per contrastare i contagi da Coronavirus. In Georgia e in Oklahoma riaprono i centri estetici e benessere, mentre in Alaska è stata ritirata l’ordinanza di chiusura dei ristoranti. Il presidente americano Donald Trump ha criticato la decisione. Quasi 650 detenuti sono stati contagiati dal coronavirus in un carcere in Michigan. Il penitenziario ospita detenuti particolarmente vulnerabili a causa dell’eta’ o dello stato salute, secondo quanto riportato dal Washington, che cita i dati del Dipartimento delle correzioni dello stato. I contagiati sono 642 il 44% dei 1.400 detenuti nella prigione dei Lakeland nella zona di Coldwater. Finora i casi accertati in tutto lo stato tra i detenuti sono 1.170 e trenta sono morti. Diversi stati nel paese, come Ohio, Tennessee, Arkansas, Michigan e Carolina del Nord, hanno iniziato a testare i detenuti nelle carceri e si stima che la percentuale a livello nazionale triplichi la prossima settimana. Secondo i dati di The Marshall Project, un’iniziativa giornalistica sul sistema di giustizia penale, ci sono 9.437 casi confermati di coronavirus nelle carceri a livello nazionale, e 131 morti.    

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