Coronavirus, perché la mafia vuole prendersi prende cura dei nostri affari

Le epidemie rappresentano una grande occasione per molti affari: la velocità nel creare gare d’appalto, lo stanziamento di fondi straordinari, la possibilità di movimentare merci e denaro senza la normale pressione dei controlli di polizia sono manna per la classe imprenditoriale. Speculare sui bisogni è l’arte del profitto, e le mafie sono la massima espressione di quest’arte. La pandemia da Covid-19 lo sta confermando. Con il solito fiuto per gli affari che le caratterizza, negli ultimi decenni le mafie hanno investito in imprese multiservizi (mense, pulizie, disinfezione), lavanderie industriali, trasporti, pompe funebri, raccolta dei rifiuti, distribuzione di generi alimentari, settore sanitario. Tutti ambiti che sono divenuti fondamentali nelle ultime settimane e lo rimarranno probabilmente ancora a lungo. La Polizia italiana ha già lanciato l’allarme sull’interesse dei clan ad investire nella produzione e distribuzione del cosiddetto “kit da epidemia”, composto da mascherine, gel igienizzante e guanti di lattice, prodotti oggi quasi introvabili e la cui massiccia richiesta (che sicuramente è destinata a permanere nei prossimi mesi) ha fatto salire i prezzi alle stelle ovunque. Per la ‘ndrangheta non sarebbe un business totalmente nuovo, dato che da anni è entrata con i suoi capitali nel settore delle farmacie e parafarmacie, come diverse inchieste dell’Antimafia italiana hanno dimostrato.
Espresso

Fonte originale: Leggi ora la fonte