Coronavirus: Viminale, oltre 7.000 denunciati ieri

Proseguono in tutta Italia i controlli delle forze di polizia per il rispetto delle misure di emergenza anti-contagio da Coronavirus. Sul totale delle persone controllate ieri, 6.679 hanno ricevuto sanzioni amministrative, 95 sono state denunciate per falsa dichiarazione o attestazione e 12 per violazione dei divieti di allontanamento dall’abitazione legati alla quarantena. In tutto ieri sono state fatte verifiche su 287.579 persone e 98.590 esercizi e attività commerciali. Per quanto riguarda i titolari degli esercizi e delle attività commerciali verificati, 149 sono stati sanzionati e sono stati 24 i provvedimenti di chiusura. Il bilancio dei dati complessivi, dall’11 marzo al 24 aprile, è di 10.102.522 persone e 3.981.858 esercizi attività controllati. 

Dopo le critiche legate alle concessioni contenute nell’ordinanza emessa ieri, il governatore del Veneto, Luca  Zaia, ha replicato: “Non si dica che qui c’è qualcuno di irresponsabile che firma ordinanze alla carlona: lo spartiacque è il dpcm del 4 aprile che scioglie la chiusura totale“. “Sono tutte in scia – puntualizza – e rispettose dei dpcm”.

“Se oggi io volessi dire ai cittadini ‘andate a fare una passeggiata’ – sottolinea – non potrei farlo perchè il dpcm dice che non si possono fare distanti da casa”.

“Qualcuno dice: perchè avete agevolato così tanto il mondo agroalimentare? Perchè è prevista nel Dpcm la deroga formale che l’alimentare non abbia limitazioni se non quelle della regolamentazione degli accessi all’acquisto”, ha risposto alle obiezioni sollevate dopo il decreto con maggiori concessioni, anche per l’asporto di cibo, firmato ieri. Zaia allude a quanto previsto nel documento della Presidenza del Consiglio in particolare per i supermercati. “Tanto è vero – puntualizza – che noi siamo stati più restrittivi chiudendoli la domenica e i giorni festivi”.


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