“Così i film stranieri tornano a parlare italiano nell’era Covid”

1 maggio 2020

“Questo lavoro è un’eccellenza dell’Italia, siamo ancora i migliori al mondo a farlo e per questo siamo voluti ripartire solo quando le misure cautelative ci garantivano la sicurezza per farlo”. Così Daniele Giuliani, attore e doppiatore che in Italia, tra gli altri ruoli, ha prestato la sua voce a Kit Harington, il Jon Snow del Trono di Spade, parla della ripresa dei lavori nel settore del doppiaggio. Alla Pumaisdue di Roma, storica azienda del settore della famiglia Izzo, sono stati introdotti numerosi accorgimenti per mitigare il rischio di contagio da Covid-19. Macchine per l’ozonizzazione per la sanificazione degli spazi, mascherine obbligatorie, lastre in vetro speciale per separare il personale, ma perfino una scatola che disinfetta i copioni usati dai doppiatori. Niente è stato lasciato al caso. “Mio padre ha creato questa società e siamo noi sorelle e i nostri nipoti a portarla avanti oggi – racconta Fiamma Izzo -. Visto che siamo noi i primi a starci dentro abbiamo voluto fare il massimo”.

 

Di Francesco Giovannetti



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