Da 400 a 3mila euro per chi viola il dpcm

Ci saranno e saranno anche pesanti. Così tanto «salate», che rischieranno di rovinare il pranzo di Natale, ma anche quello di Santo Stefano e far restare indigesto il cenone di San Silvestro.

Sono le sanzioni, in grado di mandare per storto tutto il periodo natalizio a chi tenterà di fare il furbetto ed eludere i divieti del decreto Natale per festeggiare magari la vigilia fuori dal proprio comune o superare quei confini imposti per non voler rinunciare al festone di Capodanno.

Con una circolare il capo di Gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi, è andato a colmare una voragine lasciata aperta appunto dal decreto Natale e dell’ultimo Dpcm. Forse una svista, che aveva fatto esultare quanti già pensavano a mille modi per non farsi «beccare» e festeggiare comunque come se la rete Covid non ci fosse.

Ci saranno pertanto le sanzioni amministrative da 400 a 3mila euro per chi viola i divieti di spostamento previsti per i giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, così come per il divieto di mobilità tra Regioni tra il 21 dicembre e il 6 gennaio. «Con riferimento al decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 – si legge nella nota – è emersa su alcuni organi d’informazione la questione sulla mancanza di disposizioni che prevedano sanzioni amministrative pecuniarie per i casi di inosservanza dei divieti di spostamento introdotti con l’articolo 1, comma 4, di detto provvedimento, con riguardo sia all’arco temporale 21 dicembre 2020-6 gennaio 2021, sia alle giornate 25 e 26 dicembre 2020 e 1 gennaio 2021. Trattasi di disposizioni che replicano testualmente le previsioni contenute nell’articolo 1, comma 2, del decreto legge 2 dicembre 2020, numero 158».

Lo precisa il ministero dell’Interno in una circolare ai prefetti aggiungendo: «Al riguardo, si precisa che la suddetta tesi non tiene conto che la norma cardine del sistema regolatorio delle misure di contenimento della diffusione del virus è – e continua ad essere – l’articolo 1 del decreto legge 25 marzo 2020, numero 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, numero 35. Alle condotte poste in essere in violazione di tali misure, si applicano le sanzioni previste dall’articolo 4 dello stesso decreto legge n. 19/2020».

Il Viminale sottolinea che non può esservi dubbio che tra tali misure, a cui si correla il quadro sanzionatorio, debba essere ricompresa anche quella che limita gli spostamenti sull’intero territorio nazionale per il periodo natalizio. Chi non ottempera quindi ai divieti è punito con la sanzione amministrativa da euro 400 fino a 3mila euro e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità.

Ma c’è anche di più. Se il mancato rispetto delle predette misure, infatti, avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono più pesanti perché sono aumentate fino a un terzo.



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