Dalle colazioni alle stanze: così restano aperti alcuni hotel

5 maggio 2020

Sono rimasti pochissimi gli alberghi aperti a Roma e dintorni, secondo quanto stimato da Federalberghi: il 97% ha infatti chiuso le sue porte da quando l’Italia ha bloccato i voli da e per la Cina a causa del coronavirus. Chi è riuscito invece a rimanere aperto si è dovuto attrezzare cambiando e a volte stravolgendo le hall, l’area ristornate e le stanze. “Abbiamo installato i pannelli in plexiglass alla reception, fornito i piani di gel igienizzante, separato i posti a sedere per garantire il distanziamento sociale, posizionato sul bancone del bar guanti in lattice ed eliminato tutto il superfluo dalle stanze per rendere più veloce l’igienizzazione” racconta Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma e proprietario dell’hotel Santina vicino alla Stazione Termini di Roma. “Nella zona di piazza Navona siamo rimasti aperti praticamente solo noi grazie ai viaggiatori business. Offriamo loro gel igienizzante e sanificazione continua degli spazi. Abbiamo cercato di fare il meglio, come fosse la nostra casa” spiega Alessandra Di Segni dell’hotel Eitch Borromini.

di Cristina Pantaleoni



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