Dipendenti Inps “furbetti del cartellino”, sospesi in cinque

(ANSA) – CAULONIA, 22 DIC – Si sarebbero allontanati
dall’ufficio per recarsi al bar o per tornare a casa quando non
per fare la spesa o, addirittura, per lavare l’auto. A cinque
dipendenti in servizio nella sede Inps di Caulonia (Reggio
Calabria), i carabinieri hanno notificato un provvedimento di
sospensione dall’esercizio pubblico della durata di sei mesi,
emesso dal gip di Locri su richiesta della locale Procura.
    L’accusa contestata ai cinque è truffa e falsità ideologica.
    L’indagine denominata “Kaulon badge” è stata avviata nel
gennaio del 2019 per approfondire la presenza sospetta di alcuni
lavoratori che, nel corso di vari servizi di controllo del
territorio, erano stati notati dai carabinieri per le vie del
centro intenti a svolgere varie faccende, di certo non
riconducibili a quelle del loro ufficio. Nel corso degli
accertamenti, i dipendenti dell’Inps sono stati sorpresi durante
l’orario di servizio in diversi luoghi: istituti scolastici,
bar, le loro stesse abitazioni, supermercati, magazzino agricolo
o autolavaggio.
    Secondo quanto ricostruito dai militari i “furbetti del
cartellino” non si limitavano a “barare” con le timbrature e ad
allontanarsi dal luogo di lavoro, ma in molte occasioni si
avvalevano anche della compiacenza di colleghi per la falsa
registrazione della presenza giornaliera. In 6 mesi tutti gli
impiegati, ad eccezione del responsabile dell’ufficio, si sono
assentati ingiustificatamente più di 900 volte per un totale di
circa 400 ore. In alcune occasioni anche con la condiscendenza
della guardia giurata addetta al servizio di vigilanza della
sede dell’Inps di Caulonia. (ANSA).
   


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