Direzione Pd, Zingaretti: “No a contrapposizione con Conte, ma al governo serve salto di qualità”

“Siamo di nuovo riuniti, sono pochi mesi ma sembra veramente passato un secolo. Tutto è cambiato e il fatto che questa direzione si svolga per la prima volta nella storia politica italiana grazie alla Rete dà l’idea dello sconvolgimento che stiamo vivendo”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti esordisce nella sua relazione introduttiva alla direzione nazionale del Pd che si tiene per la prima volta online, in videoconferenza. Zingaretti ribadisce la centralità del Pd e la sua lealtà a questo governo, rispetto al quale non ci sono alternative. Ma chiede una svolta per il futuro, a partire dalla riforma del fisco, che deve rifarsi sempre più alla Costituzione per lottare contro le diseguaglianze. Il segretario dem pone il Paese a un bivio fra “Italietta” o nuovo modello di sviluppo. Loda l’Europa che sta cambiando anche grazie all’impegno del suo partito: se ci fossero stati al governo le destre populiste, l’Italia sarebbe rimasta isolata e senza aiuti. Zingaretti dice ok agli Stati generali di Conte, ma mette in guardia il premier dal commettere errori. Annuncia infine a luglio l’assemblea del Pd per definire scelte future del partito.Costruire fiducia“Ci sono nodi politici che abbiamo davanti e a cui dobbiamo dare risposta. Sul tavolo del governo ci sono dossier importanti – penso a Mittal, Alitalia, Autostrade –  o i decreti semplificazioni e sicurezza. Siamo giunti a un momento cruciale in cui si giocano i destini di una legislatura. Il mio giudizio è fiducioso e dobbiamo chiamare il Paese a costruire fiducia, perché finora abbiamo combattuto con lo spirito e l’indirizzo giusto. Per la prima volta il governo italiano ha a disposizione ingenti risorse pubbliche anche europee dopo decenni di austerità. Penso si potrà aprire uno spazio da utilizzare per investimenti in interventi pubblici e privati”, continua Zingaretti.Con Salvini al governo Italia isolata“Se siamo qui non travolti dalla demagogia della destra è perché abbiamo dato vita al governo Conte, se non avessimo scelto quella strada di coraggio avremmo avuto anche durante l’emergenza un governo guidato dalla destra di Salvini e vi lascio immaginare in quale isolamento l’Italia si sarebbe trovata. Probabilmente nulla sarebbe stato ottenuto dall’Europa”, sottolinea il segretario dem.Questa maggioranza non ha alternative: ora una svolta“Dobbiamo rivendicare al Pd di avere portato il Paese al punto in cui sta: la scelta di picconare l’Ue era la peggiore, ma noi abbiamo scommesso sull’impegno di cambiare l’Europa. Ora dobbiamo impegnarci perché il nuovo semestre a guida tedesca corrisponda a un balzo in avanti nella dimensione politica dell’Europa”. E continua: “Come ho detto, lo scenario pretende scelte nuove e una decisiva svolta da compiere insieme ai nostri alleati. Solo questo è stato il tema del confronto con Conte. Nessuna contrapposizione. Questa coalizione è l’unica che può stare insieme, non vedo alternative”.repApprofondimento

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