Dl Rilancio, sconto in fattura o cessione del credito fiscale anche per i “vecchi” lavori edilizi

Non solo superbonus al 110% per gli interventi di risparmio energetico più impegnativi. Con il decreto Rilancio che ha avuto il via libera per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale arriva anche la possibilità di ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito per le ristrutturazioni al 50%, l’ecobonus al 65% e per il bonus facciate, non solo per i nuovi lavori ma anche per quelli già fatti. Si potranno infatti trasformare in credito d’imposta anche le rate rimanenti dei lavori fatti in passato, e il credito si potrà cedere da subito anche alle banche. Una possibilità decisamente interessante, anche se per scambiare i crediti con denaro contante occorre attendere le istruzioni dell’Agenzia delle entrate.
 
Superbonus per condomini e villette prima casaIl bonus al 1110%, come annunciato, riguarda i condomini e le abitazioni unifamiliari, purché destinate a prima casa. Agevolati cappotto termico, nuovo impianto di riscaldamento ma anche i pannelli fotovoltaici e le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Necessario ridurre di due classi il consumo energetico dell’edificio. La detrazione in questo caso spetta a tutti i proprietari, a prescindere dal fatto che si tratti di prima casa o altro immobile. Nel caso delle villette e comunque degli immobili unifamiliari, il bonus maggiorato è invece limitato alla prima casa. Al 110% anche il bonus per l’installazione dei pannelli fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo. Condizione essenziale, però, è che l’energia in eccesso sia ceduta alla rete e che non si utilizzino altri incentivi. La detrazione maggiorata al 110%, infine, è prevista anche per gli interventi antisismici.Dl Rilancio, il superbonus edilizio vale per le seconde case purché non siano villetteIl dubbio per gli infissiDalla lettura del testo resta un dubbio sulla sostituzione degli infissi. Sembra infatti possibile ottenere il superbonus a patto che il condominio decida per la coibentazione o quanto meno cambi la caldaia. Bisognerà attendere chiarimenti, ma c’è tempo dato che il superbonus sarà operativo per le spese fatte a partire da luglio.
 
Sconto in fattura o cessione del creditoIn ogni caso il superbonus al 110% è riconosciuto in cinque rate annuali di pari importo. Prevista la possibilità di cessione del credito o ottenere uno sconto in fattura da parte dei fornitori, che potranno a loro volta cedere il credito alle banche. Le modalità attuative arriveranno più in là, ma intanto è possibile chiedere il preventivo dei lavori e cercare le ditte che decidono di praticare lo sconto, e che potranno scegliere se “spendere” il credito per pagare le tasse, o andare in baca per ottenere liquidità.
 
Da credito a liquidità anche per gli altri lavori ediliziSconto o cessione del credito anche per il bonus facciate al 90% e per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50% o del 65% in caso di risparmio energetico. Il ddl Rilancio prevede infatti anche in questo caso la possibilità di trasformare la detrazione fiscale in un credito d’imposta, che diventa cedibile ad altri soggetti, banche comprese, e non solo a chi esegue i lavori. E la novità vera è che si possono “spendere” anche le vecchie rate. Per sapere come fare, però, bisogna aspettare le indicazioni delle Entrate.


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