Dopo Amici c’è il Brasile, la seconda vita di Gaia

Si scrivono canzoni per i motivi più diversi, o anche a caso, durante un viaggio, o una lettura, o un incontro. Alle volte però agli autori delle canzoni può capitare di comprendere subito di aver fatto qualcosa di speciale: “In effetti, quando ho scritto Chega mi sono resa conto che per la prima volta quello che avevo fatto, dalla melodia, al testo, al suono, mi rappresentava per davvero, che avevo davvero trovato la mia cifra”.

È come se quella canzone fosse la sua carta d’identità, quella di Gaia Gozzi da Guastalla, Reggio Emilia, in bilico tra il Brasile e l’Italia, i paesi d’origine della madre e del padre, perché dei due paesi ne contiene le forme e le immagini, comprese nell’energia creativa di una ventiduenne innamorata della musica e in cerca della sua strada nel mondo. “Di certo non mi sarei aspettata che proprio questa canzone avesse un risultato del genere”, sottolinea lei, “cantata in portoghese, proposta in un talent che predilige la canzone italiana: quello che sta succedendo invece è incredibile”.


Dopo Amici c'è il Brasile, la seconda vita di Gaia

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