Dopo un tumore e una spalla ricostruita in 3D torna in moto

(ANSA) – BOLOGNA, 21 NOV – E’ tornato in sella alla sua moto,
dopo un tumore alla scapola e una spalla ricostruita in 3D. E’
la storia di un quarantenne, operato nell’autunno 2019
all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, e che a distanza di
un anno ha recuperato la funzionalità del braccio.
    Il paziente è stato seguito dal dottor Giuseppe Bianchi della
Clinica di ortopedia oncologica diretta dal professor Giuseppe
Donati. Fu una lastra ad evidenziare la lesione alla scapole,
all’inizio apparentemente benigna, poi la diagnosi di
osteosarcoma, tumore delle ossa raro e aggressivo. Di fronte
alla gravità della situazione si rese necessario un intervento
chirurgico per asportare la parte di osso malata. Un intervento
conservativo, perché il tumore non si era ancora esteso e la
funzione dell’arto poteva essere preservata. Ma con una
prospettiva concreta di forte riduzione della stessa funzione,
perché è la scapola a determinare il movimento del braccio.
    “Abbiamo deciso di utilizzare la metodica ad oggi più moderna
per la ricostruzione di segmenti scheletrici a geometria
complessa quale è la scapola, vale a dire la resezione ‘misurata’ con guide di taglio e ricostruzione con protesi
personalizzata, utilizzando la stampa 3D ed evitando
l’asportazione completa della scapola, che avrebbe portato a una
grave menomazione funzionale, con perdita di movimento della
spalla – spiega il dottor Bianchi -: il tutto mantenendo
comunque i criteri di adeguatezza chirurgica per quanto concerne
gli aspetti oncologici”.
    Dopo un anno e con un percorso alla Medicina Fisica e
Riabilitativa del Rizzoli diretta dalla prof. Maria Grazia
Benedetti, il paziente è riuscito a risalire sulla moto, di cui
è appassionato, riprendendo a pieno la sua vita: ha ricevuto
anche la tessera di socio onorario del Moto Club Ior,
associazione di dipendenti amanti delle due ruote. (ANSA).
   


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