“E’ urgente introdurre il Reddito di Cittadinanza per l’Emergenza”

ROMA – Introdurre il Reddito di Cittadinanza per l’Emergenza (Rem) in favore dei lavoratori a tempo determinato con il contratto scaduto o dei lavoratori irregolari, che non beneficiano di altri ammortizzatori sociali. Introdurre anche il Sostegno di Emergenza per il lavoro autonomo (Sea) che deve commisurare il bonus di 600 euro alle condizioni economiche complessive della famiglia.

L’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile e il Forum Diseguaglianze e Diversità tornano in pressing sul governo perché aiuti i 6-7 milioni di lavoratori esclusi da decreto Cura Italia e – in forme più forti – le lavoratrici e i lavoratori autonomi. 


Gli operatori di queste due organizzazioni denunciano che troppe persone si dibattono in una condizione di difficoltà estrema. I volontari del Terzo Settore provano a tamponare l’emergenza, ma sono disarmati in assenza di un impegno dello Stato. 
Castelli: “La cifra del reddito di emergenza dovrà esser vicina a 500 euro” “Come prevedibile, l’emergenza sanitaria si è trasformata in emergenza sociale ed economica per troppi cittadini e cittadine. Un governo che non agisse subito, oltre a commettere una grave ingiustizia, si assumerebbe delle gravi responsabilità. Quella di impedire a molte persone di programmare il futuro perché costrette a occuparsi di cosa mettere sulla tavola per sé e per i propri figli. Quella di esporli alle proposte della criminalità organizzata, che sta espandendo lo strumento dell’usura”.

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