Ecco i lander lunari scelti dalla Nasa. Li progetteranno SpaceX, Blue Origin e Dynetics

Ce l’abbiamo già davanti agli occhi il veicolo dal quale, dopo oltre mezzo secolo, vedremo di nuovo scendere gli astronauti per posare lo scarpone sulla polvere della Luna. La Nasa ha fatto la sua prima selezione e ha scelto i tre progetti che andranno avanti nello sviluppo del prossimo moon lander americano. A differenza degli anni ’60, questa volta saranno aziende private a riportarci lassù. Una tra SpaceX, il “National team” capitanato da Blue Origin, e Dynetics. Lo ha annunciato l’amministratore dell’Agenzia spaziale americana, Jim Bridenstine, durante una teleconferenza pubblica.
 
Big News! The #Artemis generation is going to the Moon to stay. I’m excited to announce that we have selected 3 U.S. companies to develop human landers that will land astronauts on the Moon: @BlueOrigin, @Dynetics & @SpaceX. https://t.co/mF6OzFqJJC pic.twitter.com/nuMQlDIyGS— Jim Bridenstine (@JimBridenstine) April 30, 2020

I progetti delle tre società ora seguiranno ciascuno il proprio sviluppo, fino al febbraio 2021, con un contratto firmato con la Nasa per un ammontare complessivo di 957 milioni di dollari. Terminati questi dieci mesi, l’agenzia sceglierà quale, tra i tre concorrenti, affronterà i primi test. L’intenzione è di arrivare a far sbarcare sul nostro satellite naturale la prima donna e di nuovo un uomo entro il 2024 attraverso il programma Artemis. Con questi contratti (e diversi altri di sviluppo per molte tecnologie lunari) la Nasa dà seguito alla linea degli ultimi anni seguita dal governo degli Stati Uniti: coinvolgere e demandare sempre di più i servizi alle aziende private. A cominciare dai cargo verso la Stazione spaziale internazionale, per finire col trasporto astronauti. In più, ad aprile, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo col quale, in sostanza, si dà via libera all’impresa privata per sfruttare le risorse spaziali.
I tre moduli lunariDalla cinquina iniziale sono usciti Boeing e Vivace. Quelli rimasti ‘in corsa’ per la Luna sono tre veicoli molto diversi tra loro. Tra questi la fantascientifica Starship che il fondatore di SpaceX, Elon Musk, non ha fatto mistero di voler usare, un giorno, per portare l’uomo su Marte. Starship è un veicolo riutilizzabile, specifica la stessa Nasa nella scheda che accompagna i tre progetti, sarà spinto da un Falcon Heavy (il razzo più potente della SpaceX) e riceverà un rifornimento in orbita prima di dirigersi verso la Luna. Un servizio pensato anche in ottica di turismo spaziale, in orbita lunare e (ma se ne parlerà tra molto tempo) anche oltre.

  Ecco i lander lunari scelti dalla Nasa. Li progetteranno SpaceX, Blue Origin e Dynetics

Fonte originale: Leggi ora la fonte