Ecco il piano Colao: sei obiettivi per “una Italia più forte, resiliente ed equa”

Roma. Come conciliare il rilancio delle imprese con il sostegno al lavoro perché siano “il volano dell’economia”. Come tenere insieme lo sviluppo delle infrastrutture e la tutela dell’ambiente come “volano del rilancio. Ma anche turismo arte e cultura come “brand del Paese”. Nonché una Pubblica amministrazione “alleata dei cittadini e imprese”, istruzione, ricerca e competenze come “fattori chiave per lo sviluppo”. Per finire con individui e famiglie “in una società più inclusiva e equa”.

Sono questi i sei macro-settori e i sei corrispondenti obiettivi dell piano per la fase 3 della task force guidata dall’ex manager Vodafone Vittorio Colao: il “comitato di esperti in materia economica e sociale” chiamati dal governo Conte li ha racchiusi in un dossier che ha intitolato “Iniziative per il rilancio 2020-2022”.

“Il governo? Interventi tempestivi ma anche lentezze”Un documento così riassunto dalla task force nel suo obiettivo finale: “Un’Italia più forte, resiliente ed equa”. Una via di mezzo tra un libro dei sogni e una agenda per colmare alcuni ritardi storici del Paese. Nella relazione a corredo del piano si dà anche un giudizio dell’intervento del governo Conte durante l’emergenza:  “Il Paese ha saputo fronteggiare con decisione la crisi Covid-19. Il Governo è intervenuto con sostegni economici senza precedenti a cittadini e imprese colpiti dalla crisi, anche se alcune lentezze nell’erogazione di fondi non hanno permesso di raggiungere tempestivamente tutte le persone e le imprese in difficoltà”.Il testo integraleScarica il documento

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