El Presidente, Fifa Gate reale come una parodia

 Ricostruisce in otto puntate, tra parodia e realtà – che mai come in questo caso superò di gran lunga la fantasia – una vicenda emblematica, uno scandalo sportivo clamoroso, un affare da 150 milioni di dollari, con un cast di rilievo e alcuni dei maggiori cineasti sudamericani tra gli ideatori. Il Fifa gate il famoso scandalo di corruzione del 2015, in più di 200 paesi: una serie che si appresta a sbarcare su Amazon Prime Video dal 5 Giugno (in versione originale e sottotitolata). Ambientata nelle principali città dell’America Latina, degli Stati Uniti e d’Europa, esplora lo scandalo sportivo che, all’epoca, scosse il mondo attraverso la storia di Sergio Jadue, il presidente di un piccolo club Cileno che è uscito dall’anonimato e divenuto il personaggio chiave di un complotto da 150 milioni di dollari per mano del noto presidente della Football Association argentina, Julio Grondona.
    A dare un volto a Jadue è stato chiamato Andrés Parra, noto per aver interpretato Pablo Escobar e Hugo Chavez più di recente. Ad affiancarlo Paulina Gaitan, la moglie, e Karla Souza, messicana, tra le star di Le regole del delitto perfetto. Regista e sceneggiatore di El Presidente è l’argentino Armando Bo, premio Oscar per Birdman,che ha anche il ruolo di produttore esecutivo della serie, al suo fianco i registi Natalia Beristain (Luis Miguel: La Serie) e Gabriel Díaz (Bala Loca).
    Sergio Jadue, umile presidente di una squadra di calcio cittadina in Cile, si ritrova a capo dell’associazione calcistica cilena. Ubriaco di potere, diventa il protetto del padrino del calcio Julio Grondona, nonché una volta beccato, l’elemento chiave dell’FBI per distruggere il più grande schema di corruzione nel mondo del calcio e mettere i presidenti delle federazioni calcistiche sudamericane dietro le sbarre”.
    Viene non raccontato il calcio giocato, ma tutta il marcio attorno al mondo sportivo. El Presidente è il fuori dal campo, il suo scopo far capire cosa c’era dietro: una sistema corrotto di cui non si era parlato prima. “Todo pasa” è scritto sull’anello che porta al dito Julio Grondona, il padre padrone del caldo argentino per 35 anni. «Devi avere pazienza, Sergio.
    Come ho sempre detto: todo pasa» ripete sempre Grondona – in sottofondo come una voce narrante – mentre un “disturbatore” irrompe durante la conferenza stampa in cui Sepp Blatter annuncia che non si ricandiderà alla guida della Fifa, all’inizio del primo episodio di El Presidente. Nel trailer di El Presidente La prima immagine è quella di un gioioso Sergio Jadue (Andrés Parra), seguita da quella del personaggio interpretato da Karla Souza: “Credono di poter fare quello che vogliono, ma io so una cosa e tutto questo un giorno finirà”. E ancora una voce narrante: “Che cos’è il successo? Un’azienda che va a gonfie vele? Una famiglia unita? Nella vita, come nel calcio, la gente pensa di sapere di cosa si tratta, ma tanti si sbagliano. Nel calcio, la vera partita si gioca fuori dal campo. Questa è la storia di tutti coloro che se ne approfittano per fare in modo che il pallone non smetta mai di girare e fare soldi. Così, signore e signori, assistiamo all’inizio del FIFA Gate.
    El Presidente è co-prodotta con Gaumont in collaborazione con Fabula, la casa di produzione premio Oscar di Pablo e Juan de Dios Larraín e la casa di produzione argentina Kapow. (ANSA).
   


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