Emilia Romagna. Agricoltura a rischio a causa di neve e gelate

Le nevicate e basse temperature degli ultimi giorni hanno già lasciato un segno sull’agricoltura romagnola. Come ha dichiarato la Coldiretti regionale, la neve è “necessaria per l’agricoltura, ma il repentino abbassamento delle temperature mette a rischio alberi da frutta e ortaggi”. “La neve diventa fondamentale per ripristinare le risorse idriche falcidiate dalla siccità del 2017, ma l’ondata di gelo in arrivo preoccupa gli agricoltori per i danni che potrebbe lasciare”. Il problema è che le temperature delle ultime settimane “sono state sistematicamente molto superiori alla media, in particolare le massime che a metà gennaio sono state più alte di 9-10 gradi”. Quel “tepore quasi primaverile ha provocato in alcuni casi un risveglio vegetativo delle piante da frutto (dalle albicocche ai ciliegi, dalle pesche alle pere), che in alcune zone sono già con le gemme gonfie, che in caso di gelate potrebbero subire danni”.

A rendere la situazione più difficile sono gli sbalzi nelle temperature. Le previsioni, infatti, hanno già stabilito che dopo la perturbazione nevosa arriveranno temperature al di sopra della media stagionale. Con le temperature che nella notte sfiorano nelle zone di campagna i meno 8 gradi, oltre alla frutta, soffrono anche gli ortaggi invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli. Le foglie rischiano di bruciarsi dal freddo, anche solo durante il trasporto. Altri problemi potrebbero provenire da semine ritardate di certe orticole, perché non si riesce ad entrare nei campi innevati.