Emilia-Romagna, ecco le ripartenze giorno per giorno

Tra mascherine e gel igienizzante, distanziamento fisico e prudenza, l’Emilia Romagna riparte. Dal lunedì 18 maggio negozi, bar, parrucchieri possono tirare su la serranda e ricominciare l’attività, anche se con la prudenza legata all’epidemia che ancora non è spenta.

Non serve più l’autocertificazione per spostarsi all’interno della stessa regione, la circolazione nel territorio regionale, mentre servirà ancora per andare fuori dall’Emilia. In questo caso, i motivi validi saranno sempre quelli di salute, lavoro, necessità e urgenza.


Resta il divieto di uscire dalla quarantena e di spostarsi se si è positivi al Coronavirus. Nelle prossime settimane, gradualmente riapriranno tutte le attività, fino all’8 giugno, data fissata per il via libera ai centri estivi per bambini. Sempre che il virus non torni a mostrarsi minaccioso.
Negozi
Pronti a tirare su la serranda tutti i negozi di vendita al dettaglio che finora sono rimasti chiusi. Riaprono ad esempio i negozi di abbigliamento e quelli di scarpe, biancheria e giocattoli, ma possono ripartire anche le agenzie di servizi, come le agenzie di viaggio. Ripartono anche i mercati e i chioschi, così come i bar, i pub, i ristoranti, le gelaterie, le pasticcerie e tutte le attività che prevedono l’asporto ma anche il consumo sul posto. Riprendono le attività anche i parrucchieri, e molti di loro hanno già prenotazioni per le prossime settimane.
Cronaca

Fonte originale: Leggi ora la fonte