Emilia Romagna. Forza Nuova – SINLAI e Lotta Studentesca: “Basta morti sul lavoro!”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

 

 

In un’azione congiunta dei sindacalisti del SINLAI con i militanti di Forza Nuova e Lotta Studentesca, sono stati affissi diversi striscioni in molte città d’Italia contro le precarie condizioni di sicurezza in cui i lavoratori sono costretti a operare.

“Basta morti sul lavoro! Sindacati Confederali e Stato Boia!” è il grido che è echeggiato in tutto il Paese, diretto a condannare aspramente il fatto che nel 2018, malgrado i proclami progressisti, di lavoro si muore molto più che in passato.

Obiettivi dell’azione nazionale del SINLAI e di Forza Nuova sono stati i sindacati confederali, colpevoli di non vigilare sulle condizioni di lavoro di operai e impiegati, sempre più sfruttati e vessati; le associazioni datoriali e le aziende che più di altre si sono negativamente distinte per il macabro record di morti tra i propri dipendenti.

Un gesto simbolico, ma dal grande valore etico ed ideologico, che testimonia come il SINLAI, oggi, sia l’unico sindacato  al fianco dei lavoratori italiani, posto in difesa delle loro istanze, dei loro diritti, contro un intero sistema che vuole schiacciarli e ridurli a manovalanza alienata, schiava del lavoro delle loro stesse mani.

Come accaduto in tutte le principali città d’Italia, l’azione del SINLAI è stata effettuata anche in Romagna, attraverso l’affissione di striscioni dinanzi le sedi CGIL di Cesena, Ravenna e Rimini.

Come prevedibile, le segreterie provinciali della CGIL hanno gridato alla solita “provocazione fascista”, all’allarme per il “clima inquietante” e altre storielle buone solo per quei pochi allocchi che ancora nutrono fiducia nei sindacati della “Triplice”.

Non una parola, ovviamente, sull’atteggiamento servile e collaborazionista tenuto oramai da anni da CGIL, CISL e UIL nei confronti degli sfruttatori del lavoro e degli affamatori del popolo.

Il SINLAI continuerà a difendere i diritti del Lavoratore Italiano, anche dalle circonvenzioni di quelli che ancora si atteggiano a “sindacati”, ma che ora non rappresentano più nessuno se non i loro interessi e quelli degli usurpatori di ogni diritto del popolo.

 

 

Fabrizio Fiorini
Segretario Regionale SINLAI Emilia Romagna